L’Europa occidentale stata travolta da un’ondata di caldo eccezionalmente precoce nel corso degli ultimi giorni, con un ‘heat dome‘ che ha spinto le temperature su valori tipici di metà estate e ha polverizzato decine di record in diversi Paesi. Si tratta di un evento che conferma il trend di un continente che si riscalda più rapidamente della media globale e che vede le prime vere ondate di caldo arrivare sempre prima durante la stagione.
A innescare l’episodio è stato un vasto anticiclone subtropicale, una vera e propria campana anticiclonica che ha intrappolato aria molto calda in risalita dal Nord Africa su buona parte dell’Europa occidentale e centrale. L’aria discendente all’interno del campo di alta pressione si è compressa e riscaldata ulteriormente negli strati bassi, mentre cieli in prevalenza sereni e forte soleggiamento hanno permesso alle temperature di impennarsi in pochi giorni da valori sotto media a picchi da piena estate. In questo contesto, l’assenza di ventilazione e la persistenza del pattern hanno amplificato gli effetti, trasformando una semplice ‘fiammata’ in un’ondata di caldo strutturata e diffusa.
Tra i Paesi più colpiti c’è il Regno Unito, dove sono stati abbattuti diversi record per ciò che riguarda il mese di maggio. In Inghilterra i +35,1°C registrati ai Kew Gardens di Londra hanno stabilito il nuovo record mensile nazionale, superando di quasi 5 gradi il precedente valore della stessa stazione, risalente al 1922, e rappresentando anche il più precoce valore di temperatura pari o superiore a +35°C mai osservata nel Paese.
Irlanda e Galles hanno vissuto condizioni analoghe, con l’Irlanda che ha toccato +30,6°C a Shannon Airport e il Galles che ha stabilito un nuovo record di +32,9°C a Cardiff, mentre anche le Channel Islands hanno superato la soglia dei +34°C. Da segnalare inoltre notti particolarmente calde, con minime sopra i +20°C in diverse località, condizioni più tipiche delle notti tropicali estive.
In Francia l’ondata di caldo ha colpito in modo diffuso, con il superamento dell’ormai ‘storico’ limite dei +37°C per il mese di maggio e valori che hanno toccato +37,8°C ad Angoulême-La Couronne, +37,6°C a Narbonne e +37,4°C a Perpignan. Dall’inizio dell’evento, la rete di Meteo France ha contato oltre 1.300 record di caldo battuti, con nuove massime storiche in città come Bordeaux, Perpignan, Nîmes, Tolosa e Montpellier, in attesa della validazione definitiva.
Anche la Bretagna, normalmente più mite grazie alla vicinanza dell’oceano Atlantico, ha vissuto una situazione eccezionale: Brest ha registrato +33,5°C, frantumando il precedente record di maggio di +29,5°C, con una serie di giorni consecutivi oltre i trenta gradi paragonabile solo a episodi leggendari come quelli del 1955 e del 1976.
L’ondata di caldo non ha risparmiato neanche il cuore del vecchio Continente. In Lussemburgo il termometro ha raggiunto +33,6°C a Reckange, nuovo record nazionale di maggio, mentre in Austria i +32,7°C misurati a Lienz hanno fissato la giornata di maggio più calda in oltre due secoli di osservazioni. Anche in Slovenia numerose stazioni meteo hanno stabilito nuovi record, spesso superando i precedenti di diversi decimi di grado: in alcune località si sono superati per la prima volta i +30°C in maggio.
Spagna e Portogallo sono state tra le prime nazioni a registrare valori da vera e propria canicola. Il Portogallo è diventato il primo Paese europeo del 2026 a toccare i quaranta gradi, con +40,3°C a Mora e +40,1°C ad Alvega, superando il precedente record nazionale mensile di +40°C che resisteva dagli anni Settanta. In Spagna oltre 200 stazioni meteo hanno aggiornato i record di maggio, con città come Zamora, Salamanca e Santander che hanno visto temperature massime mai registrate prima in questo mese in serie storiche di oltre un secolo. In Catalogna, infine, l’ondata di caldo si è fatta sentire anche di notte, con Portbou che ha registrato una minima di +28°C, nuovo primato per il mese di maggio.

L’Italia si è trovata sul bordo orientale dell’avvezione calda, ma con temperature che hanno assunto rapidamente connotati estivi soprattutto tra Nord e Centro e localmente su qualche città del Sud. Nelle giornate del 27 e 28 maggio si sono raggiunti oltre trentacinque gradi in diverse località della Pianura Padana e del Centro-Sud, con +36,1°C a Ferrara, quasi +36°C a Napoli Capodichino, oltre +35°C a Piacenza e valori prossimi o superiori ai +34°C tra Milano Linate, Bologna, Verona, Firenze e alcune zone della Sardegna e della Puglia. Per molte di queste stazioni si tratta di temperature tipiche delle prime ondate di caldo di giugno inoltrato, registrate però con quasi un mese di anticipo.

Guardando ai prossimi giorni, l’inizio del mese di giugno, che coincide con l’avvio dell’estate meteorologica, potrebbe vedere un pattern più dinamico sull’Europa, con ondulazioni del getto polare più marcate e il possibile ritorno di fasi instabili con elevato rischio di break temporaleschi dopo le attuali fasi così calde, caratterizzati da temporali localmente violenti, grandinate e colpi di vento.


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