L’ondata di caldo record che sta investendo l’Italia non pesa soltanto su città e cittadini, ma mette sotto pressione anche il comparto agricolo. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che segnala effetti sempre più evidenti nei campi: maturazioni accelerate, raccolti alterati e costi di irrigazione in forte aumento a causa del caro carburanti. Le temperature ben oltre le medie stagionali, dopo una primavera caratterizzata da piogge e maltempo, stanno infatti sconvolgendo i normali cicli produttivi di frutta e verdura. Secondo gli agricoltori, il rischio è quello di un’accelerazione simultanea delle maturazioni, con conseguenti squilibri sul mercato: eccessi di offerta in alcuni periodi e carenze in altri. Sui banchi sono già comparsi prodotti tipicamente estivi come pesche, albicocche, ciliegie, melanzane e meloni.
L’emergenza impone inoltre una revisione dell’organizzazione del lavoro agricolo. Per tutelare la salute dei braccianti, le aziende stanno adottando misure straordinarie: distribuzione continua di acqua, utilizzo di cappellini e indumenti protettivi, sospensione delle attività nelle ore più calde e, in alcuni casi, spostamento delle raccolte nelle fasce serali o notturne.
A preoccupare ulteriormente il settore è il crescente rischio di fenomeni meteorologici estremi. Dopo giornate segnate da afa e temperature elevate, aumenta infatti la probabilità di temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate violente, capaci di compromettere interi raccolti nel giro di pochi minuti.
Il caldo persistente comporta anche un maggiore ricorso all’irrigazione, con un pesante aggravio economico per le imprese agricole. Gli impianti funzionano prevalentemente a gasolio e il prezzo del carburante, sottolinea Coldiretti, è salito in pochi mesi da circa 0,85 euro al litro a oltre 1,37 euro, con punte ancora più elevate. Un incremento legato anche alle tensioni internazionali e ai rincari energetici.
Di fronte a questo scenario, Coldiretti chiede interventi straordinari di sostegno da parte dell’Unione Europea e un’accelerazione sul fronte dell’innovazione tecnologica. Secondo il primo censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole realizzato dal Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next, un’azienda ortofrutticola su cinque ha già introdotto sistemi di agricoltura 5.0, puntando su tecnologie capaci di ridurre consumi di acqua, fertilizzanti ed energia, migliorando al tempo stesso sostenibilità ed efficienza produttiva.


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