Eni e FIB accelerano sulle batterie LFP: accordo per una filiera industriale integrata in Italia

Eni Industrial Evolution entra con il 30% in una nuova società costituita da FIB, gruppo Seri Industrial, per sviluppare una piattaforma nazionale dedicata a celle, moduli e sistemi di accumulo al litio ferro fosfato

Eni Industrial Evolution e FIB, società del gruppo Seri Industrial, hanno raggiunto un’intesa per lo sviluppo congiunto di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato. L’operazione, definita a seguito degli accordi raggiunti in data odierna e in esecuzione dell’accordo quadro del 16 maggio scorso, prevede che il closing venga perfezionato entro il termine contrattuale di cinque giorni a partire da oggi. La notizia segna un passaggio rilevante per il rafforzamento della produzione industriale italiana ed europea nel comparto delle batterie LFP, tecnologia considerata strategica per lo sviluppo dei sistemi di accumulo energetico e per la mobilità elettrica industriale e commerciale.

L’iniziativa punta alla creazione di una piattaforma industriale integrata che comprenda la produzione di celle e moduli batterie al litio ferro fosfato, l’assemblaggio di sistemi destinati ad applicazioni di accumulo stazionario e alla mobilità elettrica industriale e commerciale, oltre a ulteriori attività prospettiche.

Il progetto tra Teverola e Brindisi

Il cuore industriale dell’operazione sarà il polo di Teverola, in provincia di Caserta, dove FIB svilupperà le attività produttive e dove è già attivo il primo impianto di produzione di celle al litio ferro fosfato. Il progetto prevede anche il coinvolgimento del polo di Brindisi, attraverso Eni Storage System, società a controllo congiunto di Eni Industrial Evolution e FIB.

Entro la prima metà del 2027 sarà completata a Brindisi la linea di assemblaggio di sistemi di accumulo utility scale, i cosiddetti BESS, nell’ambito del polo Teverola-Brindisi. Entro il 2029 è invece prevista la realizzazione della seconda gigafactory per la produzione di celle e moduli, con una capacità superiore a 8 GWh/anno.

Una piattaforma integrata per celle, moduli, BESS e mobilità elettrica

L’iniziativa mira a realizzare e sviluppare una piattaforma industriale integrata in grado di coprire più segmenti della catena del valore delle batterie. La produzione di celle e moduli al litio ferro fosfato rappresenta il primo asse del progetto, al quale si aggiunge l’assemblaggio di sistemi per applicazioni di accumulo stazionario e per la mobilità elettrica industriale e commerciale.

In prospettiva, l’operazione prevede anche ulteriori attività collegate alla filiera, tra cui il riciclo e il recupero dei materiali, oltre alla produzione della materia attiva catodica. Il disegno industriale punta quindi a rafforzare la presenza italiana in un settore strategico della transizione energetica, riducendo la dipendenza da catene di fornitura esterne e consolidando competenze manifatturiere in Europa.

Eni Industrial Evolution acquisisce il 30% della nuova società FIB

Nell’ambito dell’operazione, Eni Industrial Evolution acquista una partecipazione pari al 30% nel capitale di una società neo-costituita da FIB, che manterrà il restante 70%. La nuova società sarà dedicata allo sviluppo commerciale del progetto e alle attività di approvvigionamento e ingegneria.

Il corrispettivo previsto per l’acquisto della partecipazione comprende una componente fissa pari a 55 milioni di euro, oltre a eventuali meccanismi di aggiustamento del prezzo. L’ingresso di Eni Industrial Evolution nel capitale della nuova società rappresenta uno degli elementi centrali dell’intesa, rafforzando la collaborazione industriale con FIB e Seri Industrial nella costruzione di una filiera nazionale delle batterie.

Obiettivo: oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie

Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo di una filiera industriale delle batterie in Europa e si fonda sulla complementarità delle competenze industriali delle due società. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla crescita di una produzione europea di sistemi di accumulo energetico e conquistare oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie.

Il settore dei sistemi di accumulo è considerato decisivo per sostenere la transizione energetica, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e rafforzare la stabilità delle reti. In questo contesto, la tecnologia litio ferro fosfato assume un ruolo centrale per applicazioni industriali, commerciali e stazionarie, grazie alla sua rilevanza nel campo dell’accumulo energetico su larga scala.

Carrara: “un altro tassello per il completamento della filiera”

Umberto Carrara, amministratore delegato di Eni Industrial Evolution, ha dichiarato che l’intesa “conferma la concretezza del piano di trasformazione industriale di Eni e che aggiunge un altro tassello per il completamento della filiera che dai materiali critici arriva alla produzione degli accumuli di energia, valorizzando tecnologie innovative e partnership industriali di lungo termine”.

Le parole di Carrara collocano l’accordo nel quadro del piano di trasformazione industriale di Eni, con un focus sulla costruzione di una filiera che parte dai materiali critici e arriva alla produzione di sistemi di accumulo energetico. La partnership con FIB si inserisce quindi in una strategia più ampia legata alla valorizzazione di tecnologie innovative e allo sviluppo di collaborazioni industriali di lungo periodo.

Civitillo: “un’operazione straordinaria per il nostro gruppo”

Vittorio Civitillo, amministratore delegato di Seri Industrial, ha sottolineato che si tratta di “un’operazione straordinaria per il nostro gruppo. Avere al nostro fianco Eni, la più grande azienda italiana, rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e prestigio. Questa partnership non è soltanto un riconoscimento del lavoro che abbiamo svolto in questi anni, ma assume anche un valore strategico per il Paese: finalmente l’Italia realizza un’operazione di sistema capace di garantire una presenza solida e autorevole in un settore strategico, in una fase cruciale della transizione energetica”.

La dichiarazione di Civitillo evidenzia il valore industriale e strategico dell’accordo per Seri Industrial e per il sistema Paese. La collaborazione con Eni viene presentata come un passaggio in grado di consolidare la presenza italiana in un comparto chiave della transizione energetica, con l’obiettivo di costruire una posizione solida nel mercato europeo delle batterie stazionarie.

Una filiera strategica per la transizione energetica

L’intesa tra Eni Industrial Evolution e FIB rafforza il progetto di una filiera italiana ed europea delle batterie al litio ferro fosfato, integrando produzione, assemblaggio, sviluppo commerciale, approvvigionamento e ingegneria. Il piano industriale coinvolge il polo di Teverola e quello di Brindisi, con tappe già definite: completamento della linea BESS entro la prima metà del 2027 e seconda gigafactory da oltre 8 GWh/anno entro il 2029.

Con l’ingresso di Eni Industrial Evolution al 30% nella nuova società costituita da FIB, l’operazione assume una dimensione industriale e finanziaria significativa. L’obiettivo di conquistare oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie colloca il progetto tra le iniziative più rilevanti per lo sviluppo di una capacità produttiva europea nel settore dell’accumulo energetico, in una fase in cui la transizione verso sistemi energetici più sostenibili richiede infrastrutture, tecnologie e filiere sempre più integrate.