Enilive conferma nel 2025 i propri obiettivi di sviluppo nella bioraffinazione, con l’ambizione di raggiungere entro il 2030 una capacità di lavorazione pari a 5 milioni di tonnellate di materie prime biogeniche. La traiettoria industriale delineata dalla società prevede inoltre la possibilità di produrre oltre 2 milioni di tonnellate di Saf-biojet, il carburante sostenibile per l’aviazione, attraverso un sistema di asset che comprende le bioraffinerie di Venezia e Gela e la bioraffineria St. Bernard Renewables LLC, joint venture partecipata al 50% in Louisiana, negli Stati Uniti d’America.
A questi asset si aggiungeranno altri impianti in Italia e all’estero, in linea con un percorso di crescita che colloca la società tra gli operatori centrali nella trasformazione dei carburanti e nella progressiva decarbonizzazione dei trasporti. È quanto emerge dal nuovo Report di Sostenibilità Enilive For 2025, insieme al Bilancio al 31 dicembre 2025, pubblicato oggi.
Enilive For 2025: transizione energetica, mobilità e sostenibilità
Il documento Enilive For 2025 illustra l’impegno della società per la transizione energetica e mette in evidenza le azioni realizzate nel corso dell’anno per contribuire a una maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il perimetro riguarda le attività di produzione, distribuzione e commercializzazione dei vettori energetici, oltre all’offerta dei servizi per la mobilità.
La strategia delineata nel report si muove lungo un doppio binario: da un lato lo sviluppo industriale delle filiere legate ai biocarburanti e al Saf, dall’altro il consolidamento della presenza nelle stazioni di servizio e nei servizi connessi alla mobilità quotidiana. In questo quadro, Enilive conferma il ruolo delle proprie bioraffinerie come infrastrutture chiave per la produzione di carburanti a ridotte emissioni lungo la catena del valore.
Hvo disponibile in quasi 1.700 stazioni Enilive in Europa
Il biocarburante diesel Hvo prodotto nelle bioraffinerie di Venezia e Gela è disponibile in quasi 1.700 stazioni di servizio Enilive in Europa. La diffusione del prodotto conferma l’accelerazione commerciale di una soluzione già utilizzabile in diversi ambiti del trasporto e considerata dalla società una risposta immediata alla transizione energetica.
L’Hvo è inoltre disponibile per il trasporto marittimo nei porti di Ravenna, Genova e Venezia. Una recente sperimentazione con Msc Cruises ha confermato che l’HVO in purezza può essere utilizzato anche per alimentare i motori delle navi da crociera. Secondo quanto riportato, l’impiego del prodotto consente una significativa diminuzione delle emissioni di Ghg, legata all’origine rinnovabile del carburante, pari a circa -80% rispetto all’uso del carburante tradizionale.
Saf a Gela e nuove bioraffinerie in Asia
Uno degli elementi più rilevanti del 2025 è l’avvio dell’impianto di produzione di Saf a Gela, un passaggio strategico per il posizionamento di Enilive nel settore del carburante sostenibile per l’aviazione. La capacità dell’impianto è pari a quasi un terzo della domanda prevista in Europa nel 2025, in conseguenza dell’entrata in vigore del regolamento ReFuelEU Aviation.
Nel corso dell’anno sono stati inoltre avviati i lavori per la costruzione di due nuove bioraffinerie in Asia, ulteriore segnale della proiezione internazionale della società e del rafforzamento della filiera industriale dedicata alle materie prime biogeniche e ai carburanti a ridotte emissioni.
Le dichiarazioni di Stefano Ballista e Marco Petracchini
Nella lettera agli stakeholder che apre il Report di Sostenibilità, Stefano Ballista e Marco Petracchini, Amministratore delegato e Presidente di Enilive, sottolineano il valore industriale ed Esg del percorso intrapreso dalla società.
“Nel 2025 è stato avviato l’impianto di produzione di Saf a Gela, la cui capacità è pari a quasi un terzo della domanda prevista in Europa nel 2025 in conseguenza dell’entrata in vigore del regolamento ReFuelEU Aviation e sono stati avviati i lavori per la costruzione di due nuove bioraffinerie in Asia, mantenendo un’attenzione costante alle tre dimensioni Esg”, sottolineano Stefano Ballista e Marco Petracchini, Amministratore delegato e Presidente di Enilive, nella lettera agli stakeholder in apertura del Report di Sostenibilità.
La crescita della rete in cui è disponibile l’Hvo viene indicata come un altro tassello centrale della strategia di Enilive, non soltanto sul piano industriale ma anche per il legame con la mobilità quotidiana e con i territori in cui la società opera.
“È stata ampliata – rilevano – la rete delle stazioni di servizio in cui è disponibile il biocarburante diesel Hvo, che costituisce una risposta immediata verso la transizione energetica, in quanto soluzione in grado di contribuire da subito alla riduzione, lungo la catena del valore, di emissioni di gas a effetto serra nel settore dei trasporti. Abbiamo lavorato anche per mantenere il nostro forte legame con la quotidianità delle tante persone che ogni giorno si fermano nelle nostre stazioni di servizio. Tutto ciò non sarebbe possibile senza l’enorme capitale di fiducia che ci riconoscono coloro che lavorano per noi e con noi, le clienti e i clienti che ci scelgono, le comunità che ci ospitano nei loro territori e le imprese con cui condividiamo rischi e obiettivi”.
Bilancio 2025: consolidamento, crescita e redditività
Insieme a Enilive For 2025 è disponibile online anche il Bilancio al 31 dicembre 2025 di Enilive, che comprende sia il bilancio consolidato sia il bilancio di esercizio di Enilive S.p.A.. Per la società, indicata come esempio del modello satellitare di Eni orientato alla creazione di valore attraverso lo sviluppo di business dedicati alla transizione energetica, il 2025 rappresenta un anno di consolidamento e crescita.
Nel periodo è stato conseguito l’obiettivo annuale di redditività, con circa 1 miliardo di euro di Ebitda adjusted a livello consolidato. Il risultato è stato sostenuto da una solida performance operativa e dalla continua ottimizzazione dei costi, elementi che confermano la centralità della disciplina finanziaria nel percorso di sviluppo della società.
Innovazione, disciplina finanziaria e leadership nei biocarburanti
Gli eccellenti risultati operativi e finanziari confermano l’importanza, nel percorso di transizione energetica, della capacità di innovazione e della disciplina finanziaria. Questi fattori hanno consentito a Enilive di portare avanti lo sviluppo dell’offerta di soluzioni energetiche competitive, rafforzando al tempo stesso la propria leadership nel business della bioraffinazione.
La strategia della società si concentra anche sull’accelerazione della diffusione di carburanti a ridotte emissioni per i trasporti, un ambito in cui l’Hvo e il Saf assumono un ruolo determinante. La combinazione tra asset industriali, crescita internazionale e ampliamento dell’offerta commerciale rappresenta uno dei principali pilastri del piano di sviluppo delineato nei documenti pubblicati.
Kkr sale al 30% in Enilive
Nel corso del 2025, l’investitore Kkr ha incrementato la propria partecipazione in Enilive al 30%. L’operazione viene indicata come una conferma del valore della società e come un acceleratore per la diversificazione energetica, la proiezione internazionale e lo sviluppo di partnership strategiche a supporto del percorso di crescita.
L’ingresso rafforzato di Kkr si inserisce in una fase in cui Enilive consolida la propria identità industriale all’interno del modello di Eni, con un focus specifico su bioraffinazione, biocarburanti, Saf-biojet, mobilità e servizi energetici. La crescita degli asset, l’espansione geografica e i risultati economici del 2025 delineano una società impegnata a rafforzare il proprio ruolo nella trasformazione dei trasporti e nella costruzione di filiere energetiche più sostenibili.
