Le stagioni sembrano aver perso i loro confini tradizionali e le ondate di calore estremo, normalmente tipiche dei mesi centrali di luglio e di agosto, stanno diventando sempre più precoci. L’Europa si ritrova a fare i conti con temperature infuocate già alla fine del mese di maggio, subendo gli effetti diretti di un meccanismo atmosferico che risulta del tutto anomalo per le ultime battute del periodo primaverile. Questo fenomeno termico anticipato rappresenta una rottura evidente degli equilibri meteorologici classici, portando dense masse di aria torrida a invadere i cieli del continente con diverse settimane di anticipo rispetto al normale calendario. Le colonnine di mercurio schizzano vertiginosamente verso l’alto, regalando giornate fortemente afose che proiettano i cittadini europei direttamente nel pieno della calura estiva, annullando di fatto ogni transizione termica graduale.
Un trend in aumento dal 2003
Questo scenario meteorologico rovente non rappresenta un caso isolato. A partire dal 2003, anno in cui le temperature insolitamente elevate di maggio fecero da apripista ai drammatici record toccati nel corso di quell’estate, sono stati registrati ben 7 o 8 episodi di stagione estiva anticipata. L’esempio più recente è impresso nella memoria del 2025, quando un mese di maggio eccezionalmente caldo colpì duramente l’Europa occidentale. In quel frangente fu la Spagna la nazione maggiormente interessata dal fenomeno, facendo registrare picchi termici che hanno superato di circa 10°C la normale media stagionale e trasformando le città in veri e propri forni a cielo aperto.
Le dinamiche atmosferiche e le regioni colpite
Dietro questa anomala escalation termica si nasconde un quadro sinottico molto chiaro. “Lo schema è quello tipico delle ondate di calore che avvengono in estate“, spiega all’ANSA Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento. Il ricercatore entra poi nel dettaglio dell’attuale situazione continentale per chiarirne i meccanismi di base: “Per la fine di maggio è senz’altro inusuale, ma ogni tanto accade. La massa di aria calda è arrivata dal Nord Africa, in particolare dal Marocco, ed è per questo che le regioni più colpite sono state quelle dell’Europa occidentale, come Spagna, Portogallo, Francia e Regno Unito. L’Italia è stata colpita solo ‘di striscio’ soprattutto al Nord“. L’espansione del promontorio anticiclonico subtropicale detta quindi le nuove, caldissime regole del meteo primaverile.


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