Una gravissima emergenza ambientale e di sicurezza pubblica sta tenendo con il fiato sospeso il Sud della California, dove circa 40mila residenti sono stati costretti ad abbandonare precipitosamente le proprie abitazioni a causa di una pericolosa perdita di sostanze chimiche. Il collasso potenziale di un grande serbatoio di stoccaggio surriscaldato, situato presso l’impianto aerospaziale della GKN Aerospace a Garden Grove, ha spinto le autorità locali a decretare la chiusura immediata delle scuole e ad ampliare progressivamente le misure di evacuazione. All’interno della struttura, specializzata nella produzione di componenti per velivoli commerciali e militari, un silos contenente una quantità compresa tra i 22mila e i 26mila litri di metacrilato di metile ha iniziato a sprigionare vapori tossici nell’aria a partire da giovedì. I vigili del fuoco, nel corso di una drammatica corsa contro il tempo che è proseguita senza sosta, non sono riusciti a bloccare la falla originaria, uno scenario che ha costretto i responsabili della gestione delle emergenze a estendere i provvedimenti restrittivi a diverse aree delle vicine città di Cypress, Stanton, Anaheim, Buena Park e Westminster.
La minaccia del metacrilato di metile e il pericolo di un imminente collasso della struttura
Il comando dei vigili del fuoco della contea di Orange ha espresso forte preoccupazione per la stabilità del contenitore danneggiato, spiegando che l’impianto potrebbe cedere strutturalmente da un momento all’altro, provocando lo sversamento del liquido sul terreno, oppure esplodere violentemente a causa della pressione interna. Sebbene le squadre speciali siano riuscite a stabilizzare temporaneamente la temperatura interna del silos, guadagnando ore preziose per studiare un piano di intervento definitivo, il rischio di un disastro resta elevatissimo e non è possibile prevedere se le pareti reggeranno. Il metacrilato di metile, composto fondamentale per la produzione di materie plastiche, se surriscaldato rilascia esalazioni tossiche capaci di provocare gravi danni all’apparato respiratorio, forti bruciori agli occhi, nausea acuta e violenti mal di testa. Per prevenire un disastro ecologico ancora peggiore in caso di cedimento strutturale, i soccorritori hanno eretto sbarramenti d’emergenza con sacchi di sabbia attorno al perimetro della fabbrica, nel tentativo di impedire alla sostanza chimica di raggiungere la rete fognaria urbana, i vicini corsi d’acqua e l’oceano.
Quartieri fantasma e il dramma dei residenti della comunità vietnamita della contea di Orange
La città di Garden Grove, situata a breve distanza dai parchi tematici di Disneyland che al momento non sono inclusi nella zona di pericolo, ospita una delle comunità vietnamite più grandi e attive degli Stati Uniti, e proprio la barriera linguistica ha rappresentato un’ulteriore sfida durante i concitati momenti dell’evacuazione. Molti residenti hanno raccontato di essere stati svegliati nel cuore della notte dalle sirene d’allarme sui telefoni cellulari e dal successivo controllo porta a porta effettuato dagli agenti di polizia per verificare che nessuno fosse rimasto all’interno delle case. Mentre i canali televisivi locali in lingua vietnamita si sono affrettati a tradurre i messaggi della protezione civile per invitare la popolazione alla massima prudenza, centinaia di famiglie si trovano ora ospitate da parenti o in sistemazioni di fortuna, con il timore di non poter rientrare nelle proprie abitazioni per molti giorni. I vertici della GKN Aerospace hanno confermato che i team specialistici per i materiali pericolosi sono ancora al lavoro sul sito e che la priorità assoluta resta la sicurezza dei dipendenti e dell’intera comunità circostante, mentre fortunatamente non si registrano feriti o vittime.


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