“Rivolgo un saluto molto cordiale ai partecipanti alla decima edizione del Festival e formulo gli auguri all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che celebra quest’anno i suoi primi 10 anni di attività. 10 anni di impegno, di iniziative, di proposte, di diffusione di idee e di cultura”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il suo video-messaggio per il Festival dello Sviluppo Sostenibile, diffuso durante l’evento istituzionale del 22 maggio. Un intervento che ha assunto un valore particolarmente rilevante in occasione della decima edizione del Festival e del decennale dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, realtà che in questi anni ha promosso il confronto pubblico sugli obiettivi dell’Agenda 2030 e sulla necessità di integrare le dimensioni sociale, ambientale ed economica dello sviluppo.
La chiusura del mese dedicato al Festival arriva al termine di una mobilitazione ampia della società civile, con numeri significativi: 1200 eventi, 100 milioni di impression social e 1,8 milioni di visualizzazioni delle dirette. Un bilancio che restituisce la portata di un’iniziativa capace di coinvolgere territori, istituzioni, organizzazioni, imprese, mondo della cultura e realtà associative attorno ai temi dello sviluppo sostenibile.
Il ruolo dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nel suo intervento, Mattarella ha evidenziato la capacità dell’ASviS di coinvolgere un ampio numero di soggetti espressi dalla società civile e di tenere insieme le dimensioni sociale, ambientale ed economica, “nella convinzione che lo sviluppo è sostenibile e, vorrei aggiungere, diviene autentico, soltanto se riguarda tutti e tre quegli ambiti”.
Il richiamo del capo dello Stato mette al centro uno dei punti fondanti dell’azione dell’Alleanza: la necessità di considerare lo sviluppo sostenibile non come un tema settoriale, ma come un orizzonte complessivo che riguarda la qualità della democrazia, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente, la crescita economica e la capacità delle istituzioni di programmare il futuro.
Secondo Mattarella, l’ASviS ha inoltre saputo individuare gli obiettivi comuni in quelli dell’Agenda 2030, ponendo al centro una visione condivisa delle sfide globali. In questo quadro, il Festival si conferma come uno spazio di confronto nazionale sulle politiche, le strategie e le azioni necessarie per affrontare le trasformazioni in corso.
Agenda 2030, multilateralismo e responsabilità condivisa
“Le grandi sfide sono oggi comuni, si manifestano, pur se in modi diversi, sull’intero pianeta e vanno necessariamente affrontate in una logica multilaterale unendo le forze che divise si rivelano inadeguate. Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilità da parte di tutti non possono esservi pace, salvaguardia dell’ambiente, benessere”. Il passaggio dedicato alle grandi sfide globali colloca il Festival e l’impegno dell’ASviS in una prospettiva internazionale. La sostenibilità viene richiamata come terreno sul quale si misurano la capacità di cooperazione tra Stati, il ruolo delle istituzioni e la responsabilità collettiva di fronte a questioni che attraversano l’intero pianeta.
Nel messaggio del presidente della Repubblica, la logica multilaterale appare come una condizione necessaria per affrontare problemi che nessun soggetto può risolvere da solo. Il riferimento alla pace, alla salvaguardia dell’ambiente e al benessere lega insieme le diverse dimensioni della sostenibilità, ribadendo il valore degli obiettivi condivisi e della cooperazione come strumenti essenziali per costruire risposte efficaci.
Future generazioni e Costituzione: il legame con gli articoli 9 e 41
Mattarella ha poi sottolineato la sintonia tra l’impegno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e la modifica costituzionale agli articoli 9 e 41, che ha introdotto le future generazioni nella Carta. Si tratta di un richiamo centrale per comprendere la portata istituzionale del dibattito sulla sostenibilità, ormai parte integrante dei principi costituzionali italiani.
Il riferimento alle future generazioni rafforza il senso di una programmazione pubblica orientata al lungo periodo. La sostenibilità, in questa prospettiva, non riguarda soltanto le emergenze del presente, ma chiama in causa la responsabilità verso chi verrà dopo, imponendo uno sguardo capace di superare il contingente e di misurarsi con le dinamiche globali che interessano società, economia e ambiente.
La scommessa dell’Alleanza: uno sguardo lungo sulle dinamiche globali
“Lavorare insieme a un’Agenda ambiziosa, uno sguardo lungo non schiacciato sul contingente ma sintonizzato sulle dinamiche globali che riguardano la società, l’economia, l’ambiente: è questa la scommessa dell’Alleanza, che ogni anno con il Festival rinnova questa sfida impegnativa confrontandosi sui risultati conseguiti e definendo nuovi obiettivi. Auguro a tutti i partecipanti al Festival di proseguire il cammino intrapreso con la passione, la determinazione e l’efficacia sin qui dimostrate”. Con queste parole, il presidente ha delineato la funzione del Festival dello Sviluppo Sostenibile come momento annuale di verifica, confronto e rilancio. Il Festival, infatti, rinnova ogni anno la sfida di mettere in relazione i risultati conseguiti con la definizione di nuovi obiettivi, in un percorso che coinvolge istituzioni, società civile e portatori di interesse.
La prospettiva richiamata da Mattarella punta su un’Agenda ambiziosa e su uno sguardo lungo, capace di leggere insieme società, economia e ambiente. È in questa visione integrata che si colloca il lavoro dell’ASviS, impegnata a promuovere cultura, proposte e iniziative per orientare il Paese verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il Goal necessario: la cultura come fondamento dello sviluppo sostenibile
Durante la settimana si è tenuto anche l’ultimo evento in presenza organizzato direttamente dall’ASviS. A Roma, con l’incontro “Il Goal necessario: la cultura, fondamento dello sviluppo sostenibile”, è stato creato uno spazio di confronto tra istituzioni e portatori di interesse per riflettere sulla centralità delle politiche culturali.
Il tema al centro dell’appuntamento è stato il ruolo della cultura come dimensione indispensabile della sostenibilità, perché “lo sviluppo è sostenibile solo se anche culturale”. L’iniziativa ha posto l’accento sulla necessità di considerare la cultura non come elemento accessorio, ma come fondamento delle trasformazioni sociali, economiche e ambientali richieste dall’Agenda 2030.
La riflessione sulle politiche culturali si inserisce così nel più ampio percorso del Festival, confermando l’idea che la sostenibilità debba essere affrontata attraverso una pluralità di linguaggi, competenze e prospettive. La cultura diventa, in questo quadro, una leva per costruire consapevolezza, partecipazione e capacità di cambiamento.
Gli ultimi ASviS Talk tra disordine globale, innovazione e infrastrutture post Pnrr
L’ASviS ha organizzato inoltre gli ultimi due ASviS Talk, gli eventi online promossi dai Gruppi di lavoro dell’Alleanza per affrontare, in un dibattito a più voci, le diverse tematiche relative agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Nel corso della settimana, il confronto si è concentrato su come uscire dal disordine globale e sulle possibili strategie per innovazione e infrastrutture post Pnrr. Due temi che richiamano direttamente la capacità del Paese di rispondere alle trasformazioni in atto e di orientare investimenti, politiche pubbliche e scelte strategiche verso un modello di sviluppo più sostenibile.
Gli ASviS Talk hanno così completato il programma di approfondimento promosso dall’Alleanza, offrendo ulteriori occasioni di discussione sulle sfide più urgenti legate alla sostenibilità e sul ruolo degli attori pubblici e privati nella definizione delle politiche future.
Africa Day, il concerto con Rai Radio, Amref e ASviS
A chiudere il racconto del Festival c’è anche l’immagine del concerto dedicato all’Africa Day, nato dalla collaborazione tra Rai Radio, Amref e ASviS. L’evento ha visto l’esibizione di tantissimi artisti e artiste, soprattutto afrodiscendenti, con la conduzione di Sara Zambotti e Massimo Cirri.
Il concerto rappresenta un ulteriore tassello del percorso del Festival, capace di intrecciare sostenibilità, cultura, partecipazione e linguaggi artistici. L’evento è disponibile sui canali di Rai Radio2, dove è possibile rivedere le esibizioni e il contributo degli artisti coinvolti.
Festival dello Sviluppo Sostenibile, un mese di mobilitazione nazionale
La chiusura del Festival dello Sviluppo Sostenibile restituisce l’immagine di un mese straordinario, segnato dalla mobilitazione della società civile e da una partecipazione diffusa. I 1200 eventi, i 100 milioni di impression social e le 1,8 milioni di visualizzazioni delle dirette confermano la capacità del Festival di raggiungere pubblici diversi e di alimentare il confronto sui temi della sostenibilità.
Nel decennale dell’ASviS, il messaggio di Sergio Mattarella ha dato alla decima edizione un forte valore istituzionale, ribadendo la necessità di una visione condivisa e multilaterale per affrontare le sfide globali. Dalla centralità dell’Agenda 2030 al ruolo delle future generazioni, dalla cultura come fondamento dello sviluppo sostenibile agli approfondimenti su innovazione, infrastrutture e scenari internazionali, il Festival ha confermato la propria funzione di piattaforma nazionale per promuovere idee, proposte e responsabilità condivise.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?