Un finanziamento da 30 milioni di euro del Fondo Italiano per il Clima sarà destinato al Rwanda per sostenere investimenti in energia rinnovabile, mobilità sostenibile e adattamento climatico. L’iniziativa, attivata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, punta a trasformare risorse pubbliche in interventi concreti, misurabili e capaci di sostenere in modo operativo lo sviluppo economico del Paese africano. Le risorse saranno gestite da Cassa Depositi e Prestiti a favore della Banque Rwandaise de Développement, la banca di sviluppo ruandese, con l’obiettivo di finanziare progetti immediatamente cantierabili e ad alto impatto. Al centro dell’operazione ci sono infrastrutture e servizi essenziali: impianti idroelettrici, mobilità elettrica, rinnovo del trasporto pubblico e interventi per città più verdi, sicure e resilienti.
L’accordo siglato a Kigali durante l’Africa CEO Forum
L’intesa è stata firmata a Kigali da Davide Petrangeli, Responsabile Finanziamenti Istituzioni Multilaterali e Banche Pubbliche di Sviluppo per la Cooperazione allo Sviluppo di CDP, e da Stella Rusine Nteziryayo, CEO della Banque Rwandaise de Développement.
La firma è avvenuta in occasione dell’Africa CEO Forum, contesto che conferma il valore strategico dell’operazione nel quadro della cooperazione bilaterale tra Italia e Ruanda. Il finanziamento si inserisce in una direttrice di collaborazione orientata alla transizione climatica, alla crescita sostenibile e al rafforzamento delle infrastrutture verdi nei Paesi partner.
Energia pulita, mobilità elettrica e città resilienti
Il finanziamento servirà a realizzare impianti idroelettrici, rafforzare la mobilità elettrica, rinnovare il trasporto pubblico e sostenere interventi per città più verdi, sicure e resilienti. Si tratta di ambiti considerati decisivi per migliorare la qualità dei servizi, attrarre investimenti, generare ricadute sull’economia locale e incidere sulla qualità della vita delle comunità. Il Fondo Italiano per il Clima viene impiegato come strumento finanziario per sostenere infrastrutture, occupazione, nuove opportunità economiche e resilienza climatica.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha sottolineato il valore operativo dell’iniziativa e la sua capacità di produrre risultati concreti nei Paesi partner. “Con questa operazione trasformiamo le risorse in investimenti concreti: più energia pulita, più mobilità sostenibile, più resilienza urbana”, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. “Questi fondi non sono solo un aiuto, ma una levaoperativa per attivare sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità nei Paesi partner”.
Le parole del ministro evidenziano la finalità dell’intervento: non soltanto supporto finanziario, ma una leva per attivare progetti capaci di incidere sullo sviluppo economico, sulla creazione di lavoro e sulla transizione energetica del Rwanda.
Il ruolo del Fondo Italiano per il Clima e della IREME Investment Facility
L’operazione rientra nella IREME Investment Facility del Governo del Ruanda e conferma il ruolo del MASE nell’indirizzare il Fondo Italiano per il Clima verso investimenti capaci di produrre effetti reali su crescita sostenibile, infrastrutture e resilienza.
La scelta di convogliare le risorse attraverso CDP e la Banque Rwandaise de Développement risponde alla necessità di rafforzare strumenti finanziari locali e sostenere progetti che possano contribuire alla transizione verde del Paese. Il meccanismo mira anche a mobilitare ulteriori risorse, coinvolgendo il settore privato e colmando lacune di finanziamento in aree cruciali per il futuro climatico ed economico del Rwanda.
CDP: un passo strategico nella cooperazione climatica
Per Cassa Depositi e Prestiti, l’intesa rappresenta un ulteriore rafforzamento dell’impegno nella cooperazione allo sviluppo e nel contrasto al cambiamento climatico. Il finanziamento si colloca nel quadro delle iniziative internazionali italiane a sostegno della transizione verde nei Paesi partner.
“L’ accordo con la Banque Rwandaise de Développementrappresenta un passo strategico per Cassa Depositi e Prestiti nel rafforzare il proprio impegno nel contrasto al cambiamento climatico e nel sostegno alla transizione verde nei Paesi partner. Attraverso il Fondo Italiano per il Clima, l’iniziativa contribuisce a mobilitare risorse a favore di progetti ad alto impatto ambientale, promuovendo una crescita sostenibile e resiliente in linea con le priorità climatiche del Ruanda e con l’impegno dell’Italia sul piano internazionale”, ha dichiarato Carlo Rossotto, Direttore Cooperazione allo Sviluppo e Relazioni Istituzionali Internazionali di Cassa Depositi e Prestiti.
La dichiarazione di Carlo Rossotto colloca l’operazione in una prospettiva più ampia: il finanziamento non riguarda solo il sostegno a singoli interventi, ma contribuisce alla costruzione di una piattaforma di sviluppo sostenibile coerente con le priorità climatiche del Rwanda e con l’impegno internazionale dell’Italia.
BRD: liberare il potenziale del settore privato per la transizione verde
Dal lato ruandese, la Banque Rwandaise de Développement considera l’accordo uno strumento per sostenere il futuro verde del Paese, rafforzando il ruolo del settore privato nella transizione ecologica e nella crescita sostenibile.
“Questa partnership riflette il nostro fermo impegno a finanziare il futuro verde e sostenibile del Ruanda. Attraverso questo accordo, colmiamo lacune cruciali di finanziamento e liberiamo il potenziale del settore privato come principale motore della nostra transizione verde. Insieme, garantiamo che la crescita del Ruanda sia inclusiva e ambientalmente sostenibile per le generazioni future”, ha dichiarato Stella Nkusi Nteziryayo, CEO di BanqueRwandaise de Développement.
La partnership punta quindi a sostenere una crescita inclusiva e ambientalmente sostenibile, mettendo al centro il finanziamento di progetti capaci di generare effetti concreti sul territorio. Il coinvolgimento della banca di sviluppo ruandese consente di orientare le risorse verso priorità nazionali e di rafforzare il collegamento tra investimenti climatici, infrastrutture e sviluppo economico.
Cooperazione Italia-Ruanda, una leva per crescita sostenibile e resilienza
L’accordo tra MASE, Cassa Depositi e Prestiti e Banque Rwandaise de Développement rafforza la cooperazione tra Italia e Ruanda su un terreno strategico: la lotta al cambiamento climatico attraverso investimenti in infrastrutture, energia pulita e mobilità sostenibile.
Con i 30 milioni di euro del Fondo Italiano per il Clima, l’Italia sostiene interventi destinati a produrre risultati misurabili in settori chiave per il futuro del Rwanda. L’operazione conferma il ruolo della finanza climatica come strumento per trasformare gli impegni ambientali in progetti reali, capaci di migliorare servizi, generare investimenti, rafforzare la resilienza urbana e accompagnare la crescita economica del Paese.


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