Immaginate di trovarvi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sospesi a centinaia di km dalla superficie terrestre, e di osservare le “stelle cadenti” non guardando verso l’alto, ma verso il basso. È proprio questa la prospettiva vertiginosa che l’astronauta della NASA Chris Williams ha condiviso di recente con il mondo intero, documentando un evento raro e visivamente straordinario. Mentre scrutava l’oscurità dalla Cupola dell’avamposto orbitante, in attesa dell’arrivo della navetta cargo Progress MS-34 carica di rifornimenti, Williams è stato testimone di un incredibile spettacolo pirotecnico artificiale. Un oggetto brillantissimo ha squarciato l’alta atmosfera sopra l’Africa occidentale, lasciando dietro di sé una scia luminosa che si è poi frammentata in mille pezzi. Questo fenomeno, catturato in video e foto lo scorso 27 aprile, ci ricorda quanto sia dinamico e affollato l’ambiente che circonda il nostro pianeta.
Un incontro ravvicinato con i detriti spaziali
L’evento si è verificato intorno alle 22:40 GMT, mentre Williams stava monitorando l’avvicinamento del veicolo russo Progress MS-34 (noto anche come Progress 95). L’astronauta ha descritto una luce intensa la cui “coda” è cresciuta visibilmente prima di separarsi in una pioggia di frammenti più piccoli. Sebbene a prima vista potesse sembrare una meteora, l’origine del fenomeno è quasi certamente legata all’attività umana nello Spazio. Gli esperti ritengono che il “bolide” osservato fosse lo stadio superiore del razzo Soyuz che ha portato in orbita la stessa navetta Progress. Il tempismo e la posizione geografica del rientro coincidono perfettamente con i dati orbitali del vettore. Quello che Williams ha immortalato è dunque il capitolo finale del viaggio di un razzo: dopo aver consegnato il suo carico utile, la struttura è ricaduta verso la Terra, bruciando a causa dell’attrito con i gas atmosferici.
L’attesa della Progress e la vita a bordo
Il veicolo cargo Progress MS-34, lanciato sabato 25 aprile, è giunto a destinazione 2 giorni dopo, portando con sé circa 3 tonnellate di cibo, rifornimenti logistici ed esperimenti scientifici essenziali per la sopravvivenza e il lavoro dell’equipaggio. Questa navetta rimarrà agganciata alla ISS per circa 7 mesi prima di subire, a sua volta, lo stesso destino dell’oggetto avvistato da Williams: un rientro distruttivo programmato sopra l’oceano.
Chris Williams, alla sua prima missione spaziale, fa parte di un equipaggio internazionale che riflette la stretta collaborazione scientifica globale. Insieme ai cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev, condivide gli spazi della stazione con i membri della missione SpaceX Crew-12 della NASA, tra cui Jessica Meir, Jack Hathaway, Sophie Adenot dell’ESA e Andrey Fedyaev.

