Gas, l’Italia corre sugli stoccaggi: scorte vicino al 50% e oltre i livelli del 2024

Sprint nazionale rispetto a Ue e Germania, mentre i prezzi salgono e Arera introduce il "premio di giacenza" per sostenere le iniezioni

L’Italia accelera sul fronte della sicurezza energetica e si porta a sfiorare il 50% della capacità di stoccaggio del gas, distanziando nettamente il resto d’Europa. A un mese esatto dall’avvio della stagione di riempimento, il dato italiano si confronta con il 32,7% della media UE e il 25,7% della Germania, confermando un passo decisamente più sostenuto. Con 101,6 TWh immagazzinati, Roma guida la classifica europea secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (Gie), ottenendo la “luce verde” insieme a Paesi come Portogallo (91,2%), Spagna (63,85%) e Polonia (43,7%), che però dispongono di capacità complessive molto inferiori. L’unico vero competitor per potenziale resta la Germania, attualmente ferma a 63,7 TWh e classificata in “arancione”, segnale di una situazione meno avanzata rispetto agli obiettivi stagionali.

Un dato particolarmente significativo riguarda il confronto con lo scorso anno: l’Italia è infatti l’unico Paese europeo ad aver già superato i livelli di stoccaggio del 2024. A inizio maggio dello scorso anno, i depositi italiani contenevano 96,7 TWh, contro i 101,6 attuali. Al contrario, l’Unione europea è passata da 446,37 TWh a 370,7, mentre la Germania è scesa da oltre 81 TWh agli attuali 63,7.

Nel frattempo, il mercato registra nuove tensioni sui prezzi. Le quotazioni del gas hanno chiuso la settimana ad Amsterdam a 45,76 euro al MWh, il livello più alto dallo scorso 14 aprile. Un contesto di forte volatilità che ha spinto l’Arera a introdurre per il 2025 il cosiddetto “premio di giacenza”, un meccanismo pensato per incentivare le iniezioni di gas anche in presenza di prezzi elevati. Il sistema prevede un beneficio calcolato sulla base della differenza tra gli oneri finanziari legati allo stoccaggio e il differenziale tra i prezzi del gas invernale e quelli del periodo di iniezione, determinato al momento delle aste. Una misura tecnica ma cruciale per garantire la continuità delle forniture nei mesi più freddi.

Sul piano operativo, intanto, Snam ha già annunciato il 23 aprile la chiusura delle aste per il conferimento delle capacità di stoccaggio, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il 90% entro il 31 ottobre, termine ufficiale della stagione. In un quadro europeo ancora in ritardo e con mercati instabili, l’Italia si posiziona dunque come uno dei Paesi più preparati ad affrontare l’inverno.