Genova abbraccia le Penne Nere: la grande sfilata conclude la 97ª Adunata degli Alpini

Tra la pioggia e l'entusiasmo di centinaia di migliaia di persone, il capoluogo ligure saluta l'invasione pacifica dell'Ana con il passaggio della stecca a Brescia e l'omaggio della Amerigo Vespucci

Sotto una pioggia che non ha scalfito l’entusiasmo dei partecipanti, Genova ha vissuto oggi il momento culminante della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, con la tradizionale sfilata che ha trasformato il centro cittadino in un fiume ininterrotto di Penne Nere. Le operazioni di ammassamento sono scattate alle prime luci dell’alba in vari punti nevralgici, coinvolgendo zone storiche come piazza Corvetto e l’Acquasola, per poi confluire verso il cuore della manifestazione dove la musica delle fanfare ha scandito il passo dei reparti in marcia. Dopo 48 ore di celebrazioni, canti e momenti di profonda condivisione, la Liguria ha salutato una folla stimata tra le 350 e le 400mila presenze, confermando il legame indissolubile tra il corpo e il territorio nazionale. La parata, partita ufficialmente poco dopo le 9, ha raggiunto piazza della Vittoria di fronte alle massime autorità civili e militari, segnando l’atto finale di un evento che ha saputo coniugare la memoria storica con un’atmosfera di festa collettiva e vibrante solidarietà. La presenza della nave Amerigo Vespucci, ormeggiata in porto per l’occasione, ha aggiunto ulteriore prestigio a un momento già carico di significato emotivo.

I numeri del corteo e il passaggio della stecca

La sfilata ha seguito un protocollo preciso, vedendo marciare per prime le sezioni provenienti dall’estero, seguite dai gruppi delle regioni più lontane e, infine, dalla sezione ligure in qualità di ospitante. Il percorso si è snodato attraverso le principali arterie del centro, da via Roma a via XX Settembre, per concludersi in corso Torino. L’impatto visivo è stato imponente: 450 pullman arrivati solo nella mattinata di sabato e migliaia di camper hanno portato in città una marea umana che ha riempito i caruggi e le piazze principali.

Oltre ai momenti di folklore e ai cori che hanno animato le strade per 10 ore consecutive, l’adunata ha vissuto passaggi formali di grande rilievo come il saluto alla Vespucci e il lancio dei paracadutisti. Con l’ammainabandiera e la tradizionale cerimonia del “passaggio della stecca” alla città di Brescia, che ospiterà l’edizione del prossimo anno, Genova chiude una pagina storica.