Gioia Tauro si è trasformata in un vero e proprio centro pulsante di scienza, umanità e futuro grazie alla quinta edizione del convegno organizzato dal GATJC Fertility Center. Accolta con calore istituzionale, la giornata ha visto l’apertura dei lavori con i saluti del Sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, che ha sottolineato l’orgoglio della città nell’essere diventata un punto di riferimento nazionale per la medicina della riproduzione. Come ha ricordato il Sindaco, “investire nella fertilità significhi investire nella vita, nella speranza e nella dignità delle famiglie”. La V edizione del convegno è stata vissuta come un traguardo, ma anche come un nuovo inizio. Il GATJC Fertility Center ha aperto le sue porte a uno degli appuntamenti più autorevoli della PMA italiana ed europea, creando uno spazio in cui conoscenza, ricerca e responsabilità etica si intrecciano per dare forma al domani.
Il Direttore Sanitario, Dott. Umberto Tripodi, ha accolto i partecipanti con emozione, accompagnato dalla Dott.ssa Leona Cremonese, dai figli e dall’intero staff del Centro, sottolineando come questo evento sia stato immaginato come un seme destinato a germogliare in un appuntamento capace di richiamare specialisti da tutta Italia e dall’Europa.
Tripodi ha evidenziato che il convegno nasce da un sogno condiviso, cresciuto grazie alla dedizione di un’équipe che crede nella forza della prevenzione, della ricerca e dell’innovazione. Il convegno rappresenta oggi un momento di confronto fondamentale in un’epoca segnata dal calo della natalità, dall’aumento dell’età media al primo concepimento e da bisogni riproduttivi sempre più complessi.
La sfida della preservazione della fertilità
Uno dei temi centrali dell’evento è stata la preservazione della fertilità, riconosciuta come una delle grandi sfide della medicina moderna, che richiede competenze multidisciplinari e una visione etica chiara. Accreditato ECM e riservato a cento specialisti, il convegno ha visto la partecipazione di professionisti provenienti da centri clinici e universitari della Calabria, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna, creando una vera e propria comunità scientifica pronta a condividere esperienze, dati, tecnologie e prospettive.
Programma scientifico e innovazione tecnologica
Il programma scientifico si è articolato in cinque sessioni che hanno affrontato i temi più innovativi della medicina riproduttiva. Dalla preservazione della fertilità tra prevenzione, crioconservazione e nuove evidenze cliniche, al social freezing, fenomeno in crescita con importanti riflessioni etiche, fino alla chirurgia fertility sparing, che tutela la possibilità di diventare genitori. Non sono mancati approfondimenti sull’intelligenza artificiale nella PMA, con algoritmi, monitoraggi remoti e laboratori IVF del futuro, e sulle nuove frontiere genetiche e biologiche, tra test avanzati, PRP, autologous conditioned serum, endocrinologia e metabolismo.
Tra i momenti più attesi, la sessione “Next Generation in PMA” ha aperto una finestra sul futuro, con un dialogo sincero sulle opportunità dell’innovazione e sui limiti biologici e le responsabilità etiche che accompagneranno la medicina riproduttiva nei prossimi anni.
Gioia Tauro come centro di eccellenza
Con questa quinta edizione, il GATJC Fertility Center si conferma come una realtà di eccellenza capace di unire alta formazione, ricerca clinica, innovazione tecnologica e visione umana. Gioia Tauro è così vissuta come un luogo in cui la scienza incontra la speranza, e dove parlare di fertilità significa parlare del futuro.
Il convegno lascia un messaggio chiaro: il futuro nasce dalla conoscenza, dalla prevenzione e dall’innovazione, ma anche dall’impegno di chi, come il GATJC Fertility Center, ha scelto di mettere al centro la vita, le persone e le loro storie.





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