La Giornata Mondiale della Biodiversità ha riunito presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano istituzioni, ricercatori, volontari e studenti in un appuntamento dedicato alla tutela del patrimonio naturale e, in particolare, alla salvaguardia della biodiversità marina. All’iniziativa ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del quale è intervenuto il presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Roberto Bassi. Al centro dell’incontro, promosso da Cnr, Fondazione Marevivo e National Biodiversity Future Center, la necessità di rafforzare il coordinamento tra il mondo della ricerca, le istituzioni e la divulgazione scientifica. Una prospettiva che assume particolare rilievo in una fase in cui la conoscenza degli ecosistemi e dei cambiamenti climatici passa sempre più attraverso lo studio della biodiversità.
Roberto Bassi: “è una sfida complessa, ma insieme ce la faremo”
Nel suo intervento alla Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Roberto Bassi ha richiamato l’urgenza di un’azione condivisa sul fronte scientifico e istituzionale. “Lo studio della bio-diversità è urgente e richiede coordinazione e collaborazione tra quanti se ne occupano. È una sfida complessa, ma insieme ce la faremo”. Le parole del presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno evidenziato il valore della cooperazione tra i diversi soggetti impegnati nello studio e nella tutela della natura. La biodiversità, in questa prospettiva, non è soltanto un tema scientifico, ma una questione centrale per comprendere l’equilibrio degli ecosistemi e affrontare le sfide ambientali contemporanee.
Il ruolo storico della Stazione Zoologica Anton Dohrn nello studio della biodiversità
Nel corso dell’appuntamento, Bassi ha sottolineato il ruolo storico della Stazione Zoologica Anton Dohrn nello studio della biodiversità, ricordando come l’Ente abbia anticipato di oltre un secolo l’approfondimento scientifico di un tema oggi centrale per la comprensione degli ecosistemi e dei cambiamenti climatici.
La partecipazione della Stazione Zoologica Anton Dohrn all’incontro di Castelporziano si inserisce dunque in un percorso consolidato di ricerca e osservazione del mondo naturale, con particolare attenzione all’ambiente marino. L’Ente conferma così la propria vocazione scientifica in un ambito che rappresenta una delle principali sfide del presente: conoscere, tutelare e valorizzare la biodiversità marina.
Ricerca, istituzioni e divulgazione scientifica per la tutela dell’ambiente
Un altro punto centrale dell’intervento di Roberto Bassi ha riguardato la necessità di affrontare le sfide ambientali attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni di ricerca e mondo della divulgazione scientifica. In questo quadro, il presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha rimarcato il valore del dialogo con il Cnr, definito “fratello maggiore”, e con Marevivo, impegnata nel portare la ricerca scientifica all’attenzione del grande pubblico.
La presenza di una folta delegazione dell’Ente all’iniziativa ha confermato l’importanza attribuita dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn a un modello di lavoro fondato sulla cooperazione. La tutela della biodiversità richiede infatti competenze diverse, continuità scientifica e capacità di costruire relazioni tra ricerca, istituzioni e società.
Biodiversità marina, un impegno tra conoscenza e salvaguardia
L’appuntamento dedicato alla Giornata Mondiale della Biodiversità ha posto l’accento sull’urgenza della tutela del patrimonio naturale, con particolare riferimento alla biodiversità marina. Il tema rappresenta uno degli ambiti più rilevanti per la ricerca scientifica e per la comprensione degli effetti dei cambiamenti in atto sugli ecosistemi.
La Stazione Zoologica Anton Dohrn, attraverso la partecipazione all’incontro promosso da Cnr, Fondazione Marevivo e National Biodiversity Future Center, ribadisce il proprio impegno nella ricerca e nella salvaguardia della biodiversità marina. Un impegno che unisce conoscenza scientifica, cooperazione istituzionale e divulgazione, confermando la centralità del lavoro condiviso per affrontare una sfida complessa e decisiva per il futuro degli ecosistemi.


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