Il Giro d’Italia sta vivendo un ribaltone meteorologico davvero impressionante: dopo le piogge e il freddo dei giorni scorsi al Sud Italia, adesso la corsa viene colpita dal gran caldo dell’anticiclone africano nelle tappe del profondo Nord! La storia recente della Corsa Rosa ci ha abituati – soprattutto negli ultimi anni – a frazioni primaverili d’alta quota caratterizzate da piogge battenti, gelo e persino storiche nevicate sui passi più alti. E anche quest’anno la prima parte del Giro al sud Italia, ha messo a dura prova la carovana con una forte instabilità meteorologica. Nelle prossime frazioni che si giocheranno interamente nel nord Italia, invece, lo scenario subirà un ribaltamento totale e imprevedibile fino a pochi giorni fa.
I modelli meteorologici parlano chiaro: stavolta si registra nessun rischio maltempo all’orizzonte. Al contrario, la Direzione della corsa e le squadre devono fare i conti con un inatteso allarme caldo, una vera e propria ondata di calore subtropicale che rischia di ridisegnare le strategie e logorare la resistenza fisica dei ciclisti molto più delle pendenze stesse.
Oggi la tappa Alessandria-Verbania apre le porte al grande caldo in Piemonte
La transizione verso questo clima estivo comincia ufficialmente con la frazione odierna. La Alessandria-Verbania si sviluppa su un tracciato di 189 chilometri che, dopo una prima parte totalmente pianeggiante, presenta un finale decisamente insidioso e mosso. I corridori dovranno scalare in rapida successione il Bieno e l’inedita salita dell’Ungiasca, che vanta pendenze medie del 7,1% con picchi massimi brutali che toccano il 13%. A complicare i piani dei passisti e degli scattisti sarà un meteo infuocato, dato che oggi i corridori sperimenteranno oltre +30°C in Piemonte. Questa temperatura, anomala per il mese di maggio in queste zone lacustri, trasformerà l’ascesa finale in una trappola di afa, dove la gestione dell’idratazione diventerà fondamentale per non compromettere la classifica generale.
Domani la Aosta-Pila: la sofferenza degli scalatori sulle rampe della Valle d’Aosta
Il livello di difficoltà altimetrica sale vertiginosamente nella giornata di domani con una delle frazioni più attese e temute dai big. La Aosta-Pila è un vero e proprio mostro da cinque stelle: un percorso breve di soli 133 chilometri che racchiude però oltre 4.300 metri di dislivello totale, senza un solo metro di pianura per respirare. Il plotone affronterà le balconate aostane superando in sequenza Saint-Barthélémy, Douas, Lin Noir e Verrogne, prima del gran finale verso i 1.793 metri di quota di Pila. La vera insidia sarà però l’aria bollente. Si registrerà infatti un caldo crescente sulle montagne, e domani in Valle d’Aosta le temperature saliranno su livelli mai visti in questa stagione. Gli scalatori puri, abituati a difendersi sulle grandi salite con climi freschi, si troveranno a pedalare in una fornace d’alta quota che accentuerà la fatica accumulata sul dislivello.
Domenica a Milano e la tregua apparente del lunedì di riposo sotto l’anticiclone africano
Prima di tornare a scalare le grandi vette, la carovana concederà una giornata ai velocisti rimasti in gara con la Voghera-Milano. Il percorso di 157 chilometri è totalmente pianeggiante e sulla carta non dovrebbe presentare insidie geometriche. Lo sforzo richiesto per lo sprint sul traguardo del capoluogo lombardo sarà reso estremo dalle condizioni climatiche, dato che sono previsti domenica a Milano con +32°C all’ombra. Una cappa di calore padano che non darà tregua nemmeno nelle ore successive. Infatti, lunedì nel giorno di riposo, mentre gli atleti cercheranno di recuperare le energie e decongestionare i muscoli, l’anticiclone africano in arrivo al nord Italia sferrerà l’attacco più duro alla penisola. La stabilità atmosferica spingerà la colonnina di mercurio oltre i +33°C, trasformando la giornata di scarico in un bagno di sudore e impedendo un reale ristoro termico.
Martedì a Bellinzona-Carì e mercoledì ad Andalo: temperature record da Tour de France
Il rientro in sella dopo il riposo rischia di essere un autentico shock termico per tutto il gruppo. Martedì la corsa sconfina in Svizzera per la Bellinzona-Carì, una frazione decisamente corta di 113 chilometri ma intensissima, caratterizzata da un doppio circuito iniziale e dalla salita finale di 12 chilometri fino ai 1.644 metri di altitudine della località della Leventina, con pendenze che sfiorano il 13% nell’ultimo chilometro. Sarà una tappa caldissima con +35°C, un valore record che piegherà le gambe anche ai corridori più in forma. La situazione non cambierà il giorno successivo, mercoledì, quando si tornerà in Italia per la Cassano d’Adda – Andalo. Questa frazione si svilupperà su una distanza marathon di ben 202 chilometri, un tracciato logorante che farà da preludio alle grandi montagne trentine. Il gruppo dovrà marciare sotto una tappa molto calda, come in piena estate, affrontando ascese storiche con livelli di umidità e temperature che saranno in tutto e per tutto temperature tipiche del Tour de France di luglio.
L’ombra del tappone dolomitico di venerdì tra fatica estiva e incertezza meteo
Il culmine di questo blocco di tappe settentrionali arriverà alla fine della settimana successiva. I riflettori sono tutti puntati su venerdì con il tappone dolomitico, una frazione definita dagli esperti come una delle tappe più dure degli ultimi decenni al Giro d’Italia per via dei passi storici e del dislivello complessivo spaventoso che attende i superstiti della Corsa Rosa, oltre 5 mila metri di dislivello da Feltre ad Alleghe:
Se la stanchezza legata all’altimetria e al calore estivo dei giorni precedenti si farà sentire pesantemente sulle gambe dei corridori, dal punto di vista meteorologico regna ancora una fitta nebbia. Vi è infatti una forte incertezza sul meteo a 7 giorni di distanza che tiene con il fiato sospeso i direttori sportivi. Non è ancora possibile prevedere se l’anticiclone africano manterrà intatta la sua morsa di fuoco sulle vette dolomitiche o se la quota provocherà improvvisi e violenti temporali rinfrescanti, lasciando aperto qualsiasi scenario tattico per la conquista della maglia rosa definitiva.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
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