Hantavirus, arriva la circolare del Ministero della Salute: le indicazioni dai controlli su navi e aerei alla quarantena

Hantavirus, arrivano la circolare e le parole del Ministro Schillaci: “in Italia nessun pericolo, siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti'

Arriva la circolare dedicata all’epidemia di casi di Hantavirus scoppiata su una nave da crociera, da parte del Ministero della Salute italiano. Nel documento, intitolato ‘Focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica’, firmato oggi dal capo di Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli, si legge: “si richiama l’attenzione degli operatori in servizio presso l’Usmaf-Sasn a prestare particolare attenzione a eventi sanitari che possono presentarsi a bordo di mezzi di trasporto aereo e navale e che possano essere ricondotti alla trasmissione da Hantavirus, sulla base della situazione epidemiologica corrente. Si raccomanda, inoltre, alle compagnie aeree di segnalare tempestivamente agli Uffici Usnaf, tramite le modalità consuete, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell’aeromobile”. Si ricorda, altresì, l’obbligo di coordinarsi con i suddetti Uffici per la raccolta e la consegna dei Passenger Locator Form (PLF), onde consentire la tracciabilità dei contatti in caso di necessità sanitaria”, si legge ancora nella circolare.

La priorità nell’esecuzione dei test deve essere attribuita ai soggetti sintomatici, in particolare a quelli con quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus (Hps)“, continua la circolare. “L’esecuzione del test molecolare per Hantavirus è considerata prioritaria nei soggetti sintomatici, in particolare in presenza di un quadro clinico compatibile con sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, al fine di garantire una tempestiva gestione clinica e l’attivazione delle appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni“, precisa la circolare.

Quarantena per 6 settimane per contatti stretti

Quarantena fiduciaria per sei settimane, monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi. Sono alcune delle misure raccomandate per i “contatti ad alto rischio” tra i passeggeri della nave Hondius dove si è verificato un focolaio di Hantavirus, secondo quanto indica la circolare messa a punto dal Ministero della Salute. I contatti ad alto rischio, si spiega nella circolare, sono “tutte le persone a bordo della nave da crociera, ad eccezione degli esperti di sanità pubblica che si sono imbarcati a Capo Verde il 6 maggio; persone che hanno avuto una o più esposizioni a un caso probabile o confermato di Andv come persone che condividono la stessa stanza o partner intimi o persone con contatto fisico diretto”. Tra le misure raccomandate: quarantena fiduciaria per sei settimane (utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non utilizzare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione). È “possibile uscire – si legge – per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti”.

Monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell’autorità sanitaria pubblica nel luogo di residenza permanente per il follow-up della salute fisica e mentale, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ ultima esposizione. In caso di comparsa di sintomi, mantenere l’isolamento, notifica da parte delle autorità sanitarie pubbliche locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test.

Le Regioni/PA o le aziende sanitarie in caso di riscontro di contatti ad alto rischio provvederanno a: avviare la sorveglianza attiva quotidiana dello stato di salute della persona esposta per i 42 giorni successivi all’esposizione; informare le persone circa la necessità di adottare, nei 42 giorni successivi all’esposizione, le opportune cautele di carattere generale e le misure di igiene respiratoria.

“Rischio per l’Italia basso ma attenzione a gestione di casi importanti e contatti stretti”

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili e in conformità con le valutazioni degli organismi internazionali, il rischio di diffusione del virus Andes in Italia è da considerarsi molto basso, pur raccomandando attenzione nella gestione di eventuali casi importati e dei loro contatti stretti”. Lo puntualizza in un passaggio la circolare de Ministero della Salute. “Pur confermando che il rischio da Hantavirus per la popolazione generale dell’UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all’identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all’adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati”, si legge nella circolare.

Tale impostazione “appare necessaria in considerazione della possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario”. Una impostazione di “massima cautela”, si sottolinea inoltre nella circolare, “necessaria anche in considerazione della variabilità delle misure di sanità pubblica adottate dai Paesi di provenienza dei passeggeri interessati dal rimpatrio a seguito dello sbarco”.

Schillaci: “in Italia nessun pericolo da Hantavirus”

Tranquillizzo che oggi in Italia non c’è nessun pericolo“. Lo ha detto al TG1 il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. L’Hantavirus, ha aggiunto, “è un virus che ha bassa contagiosità e quindi siamo tranquilli e ci siamo attivati subito, siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti”. “Stiamo lavorando a questa circolare – aveva spiegato Schillaci prima che fosse pubblicata – perché è importante fare il punto sulla situazione epidemiologica internazionale, per dare informazioni alle regioni e alle aziende sanitarie. C’è una tutela seguendo quelli che sono i protocolli nazionali e internazionali, nel rispetto della massima sicurezza, ma voglio tranquillizzare sul fatto che oggi in Italia non c’è alcun pericolo“.

Questo, ha precisato il Ministro, “è un virus molto diverso, conosciuto da tanti anni e che ha una bassa contagiosità, e quindi siamo tranquilli e ci siamo attivati subito”. “Abbiamo un servizio sanitario nazionale che io difendo sempre, di grande efficienza ed efficacia, legato soprattutto alla qualità dei suoi operatori, e siamo pronti ovviamente, ma vogliamo tranquillizzare tutti”, ha aggiunto Schillaci.

I risultati dei test ancora non li abbiamo, ma le 4 persone italiane stanno bene, sono asintomatiche e sono seguite con attenzione dalle autorità sanitarie locali di riferimento”, ha affermato Schillaci al TG1 in merito ai 4 italiani in isolamento sbarcati dalla nave Hondius dove si è verificato il focolaio di Hantavirus.