L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene improbabile che il focolaio di Hantavirus che ha interessato la nave da crociera MV Hondius possa evolvere in una grande epidemia. Nel corso dell’odierna conferenza stampa, gli esperti dell’OMS hanno ribadito che la situazione resta circoscritta a un cluster in un contesto chiuso e con contatti ravvicinati, sottolineando la differenza rispetto alle dinamiche di diffusione osservate durante la pandemia di Covid-19. “Non ci aspettiamo una grande epidemia alla luce dell’esperienza dei nostri Stati membri e delle azioni che hanno intrapreso. Riteniamo che questo non porterà a successive catene di trasmissione“, ha affermato l’esperto dell’OMS Abdirahman Sheikh Mahamud, parlando delle differenze con il Covid.
Alla domanda su una possibile classificazione del focolaio come epidemia o pandemia, l’esperto ha spiegato che “si tratta attualmente di un cluster in uno spazio confinato con contatti ravvicinati”, aggiungendo poi che “le misure di sanità pubblica possono interrompere la catena di trasmissione e questo non deve necessariamente portare a una grande epidemia“. L’OMS prevede che l’epidemia di Hantavirus sarà “limitata“, a condizione che vengano attuate misure di salute pubblica e che vi sia “solidarietà”. “Riteniamo che si tratterà di un’epidemia limitata se verranno attuate le misure di salute pubblica e se tutti i Paesi dimostreranno solidarietà“, ha dichiarato Mahamud.
Dg OMS: “evento grave ma il rischio globale resta basso”
L’OMS “valuta il rischio per la salute pubblica come basso“. Lo ha precisato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus durante un media briefing in cui si è fatto il punto della situazione. “Tutto ciò dimostra anche perché esiste il Regolamento sanitario internazionale (Ihr) e come funziona. L’OMS sta collaborando con diversi Governi e partner nella risposta all’emergenza, in conformità con tale Regolamento. Le nostre priorità sono garantire che i pazienti colpiti” dal virus “ricevano le cure necessarie, che i restanti passeggeri a bordo della nave siano tenuti al sicuro e trattati con dignità e prevenire un’ulteriore diffusione del virus”.
Possibile che emergano altri casi
Secondo quanto affermato dai funzionari durante una conferenza stampa, l’OMS ritiene “possibile” che vengano rilevati altri casi di Hantavirus. Lo riporta El Mundo. Oltre agli 8 casi sintomatici segnalati a bordo della nave da crociera, un nono caso è stato segnalato su un aereo, dopo che una persona proveniente dalla nave è salita a bordo del velivolo ed è successivamente deceduta.
OMS: “il contagio per Hantavirus avviene se il contatto è prolungato”
Tedros Ghebreyesus afferma che nelle precedenti epidemie, la trasmissione di Hantavirus tra esseri umani si è verificata solo a causa di un “contatto prolungato“, il che, a suo dire, è stato il caso anche in questa circostanza. Tedros afferma che l’OMS è a conoscenza di segnalazioni di altre persone con sintomi che potrebbero essere entrate in contatto con i passeggeri e che è in contatto con le autorità competenti. Considerato il periodo di incubazione di questa malattia, che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi, afferma. Tuttavia, pur essendo grave, l’OMS dichiara di “valutare il rischio per la salute pubblica come basso“.



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