Il cielo di fine maggio si appresta a regalare uno spettacolo astronomico suggestivo con l’arrivo della cosiddetta Luna Blu, nome che non ha nulla a che fare con il colore del nostro satellite ma che indica semplicemente il 2° plenilunio nello stesso mese. L’evento raggiungerà il “clou” precisamente alle ore 10:45 italiane di domenica 31 maggio, sebbene il nostro satellite apparirà eccezionalmente luminoso e tondo anche nelle notti del 30 maggio e del 1° giugno. Questo fenomeno si verifica raramente, tanto che la NASA stima come appena il 6% delle lune piene possa fregiarsi di questo titolo, una rarità che si concretizza esclusivamente negli ultimi 3 giorni del calendario. Non si tratterà però di una normale notte illuminata, poiché l’appuntamento coincide con una Microluna, ovvero un plenilunio che si compie nei pressi dell’apogeo, il punto di massimo allontanamento dalla Terra lungo la sua orbita ellittica, determinando un diametro apparente inferiore di circa il 7% rispetto alla media.
Un anno ricco di appuntamenti celesti
Il 2026 si rivela un anno straordinariamente generoso per gli appassionati di osservazioni notturne, offrendo un totale di ben 12 Lune piene. Tra queste spiccano 3 Superlune e 2 eclissi lunari. Gli esperti sanno bene che la notte di massimo plenilunio non offre le condizioni ideali per scorgere i dettagli della superficie a causa dell’illuminazione frontale che cancella le ombre, ma la visione del disco lunare che sorge maestoso al crepuscolo rimane un’esperienza visiva insuperabile.
Il cammino annuale è iniziato il 3 gennaio alle ore 11:02 con la Luna del Lupo, che è stata anche una Superluna, seguita il 1° febbraio alle 23:09 dalla Luna della Neve. Il 3 marzo alle 12:37 è stato il turno della Luna del Verme, legata a un’eclissi totale, mentre la Luna Rosa ha illuminato il cielo il 2 aprile alle ore 04:11. Il 1° maggio scorso, alle 19:23, abbiamo invece ammirato la Luna dei Fiori, che ha aperto la tripletta consecutiva di Microlune di cui la Luna Blu fa parte.
Il calendario astronomico fino a dicembre
Dopo l’evento della Luna Blu, il calendario astronomico proseguirà il 30 giugno alle ore 01:56 con la Luna della Fragola, l’ultima Microluna della serie. Il 29 luglio alle 16:35 toccherà alla Luna del Cervo, seguita il 28 agosto alle ore 06:18 dalla Luna dello Storione, associata a un’eclissi parziale. L’autunno si aprirà il 26 settembre alle 18:49 con la celebre Luna del Raccolto, per poi cedere il passo il 26 ottobre alle 05:11 alla Luna del Cacciatore. Gli ultimi 2 appuntamenti dell’anno saranno caratterizzati da spettacolari Superlune, destinate ad apparire più grandi e brillanti. La Luna del Castoro si mostrerà il 24 novembre alle ore 15:53, mentre l’anno si chiuderà con la Luna Fredda, attesa per le ore 02:28 del 24 dicembre.
Lo spettacolo delle eclissi lunari del 2026
Le eclissi rappresentano i momenti più spettacolari del panorama astronomico di quest’anno. La prima si è già verificata tra il 2 e il 3 marzo, regalando un’eclissi totale durante la quale la Luna del Verme ha attraversato l’ombra più profonda della Terra, assumendo la caratteristica colorazione rosso-arancio per 58 minuti, precisamente dalle 11:04 alle 12:02 ora italiana. Questo fenomeno, noto come Luna di Sangue, ha offerto lo spettacolo migliore nelle regioni dell’America del Nord occidentale e nell’area dell’Asia-Pacifico.
Per la seconda bisognerà attendere la fine dell’estate, tra il 27 e il 28 agosto, quando andrà in scena un’eclissi parziale. In questa occasione, il 96% della Luna dello Storione entrerà nel cono d’ombra terrestre, raggiungendo il picco massimo alle ore 06:12 italiane del 28 agosto e mostrando sfumature rossastre che saranno visibili in condizioni ideali da America, Europa e Africa.


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