Il 10 maggio 1752 Benjamin Franklin “addomesticò” i fulmini

Con un esperimento destinato a cambiare la storia della scienza e della sicurezza urbana, l’inventore americano dimostrò il principio del parafulmine

Il 10 maggio 1752, secondo la tradizione storica, il fisico e inventore americano Benjamin Franklin realizzò il primo esperimento legato al funzionamento del parafulmine, aprendo la strada a una delle invenzioni più importanti per la protezione degli edifici dai fulmini. Nel ‘700 i temporali erano temuti non solo per la loro violenza, ma soprattutto per gli incendi che spesso distruggevano case, campanili e depositi di polvere da sparo. La natura dell’elettricità era ancora poco compresa e molti consideravano i fulmini un fenomeno misterioso o addirittura soprannaturale.

Franklin, invece, intuì che i lampi nel cielo potessero essere una manifestazione di elettricità. Per dimostrarlo progettò un esperimento passato alla storia: durante un temporale fece volare un aquilone collegato a una chiave metallica. L’umidità dell’aria e l’elettricità atmosferica permisero di osservare scariche elettriche sulla chiave, confermando il legame tra fulmine ed elettricità. Da quella scoperta nacque il principio del parafulmine: una barra metallica installata sulla sommità degli edifici e collegata al terreno tramite un cavo conduttore. In questo modo l’energia del fulmine può essere scaricata in sicurezza senza provocare incendi o danni strutturali.

Il funzionamento del parafulmine si basa ancora oggi sullo stesso principio fisico individuato da Franklin. Anche se la formula sarebbe stata formalizzata solo decenni dopo, il concetto di conduzione elettrica era già alla base dell’invenzione: offrire alla corrente un percorso controllato verso terra. L’invenzione ebbe un impatto enorme nelle città europee e americane. Chiese, palazzi pubblici e navi iniziarono progressivamente a essere dotati di parafulmini, riducendo drasticamente il numero di incendi causati dai temporali. Non mancarono però le polemiche: alcuni religiosi dell’epoca accusarono Franklin di voler “interferire con la volontà divina”.

Oggi il parafulmine è considerato uno dei dispositivi di sicurezza più semplici ed efficaci mai realizzati. A quasi 3 secoli da quell’esperimento, il gesto di far volare un aquilone sotto un cielo tempestoso continua a rappresentare uno dei simboli più celebri della curiosità scientifica e della capacità umana di comprendere le forze della natura.