Maggio 2026 si preannuncia come un mese di grandi trasformazioni per gli appassionati di astronomia che amano scrutare la volta celeste dopo il tramonto. Mentre la primavera avanza, il panorama astrale cambia volto, offrendo spettacoli imperdibili che spaziano dalle luci abbaglianti dei giganti gassosi ai timidi bagliori dei pianeti più vicini al Sole. Giove, protagonista indiscusso delle notti passate, inizia lentamente la sua discesa verso l’orizzonte occidentale, lasciando spazio a nuovi protagonisti che reclamano l’attenzione dell’osservatore. È un periodo di transizione affascinante, dove l’allineamento tra Luna e pianeti luminosi crea quadri naturali di rara bellezza visibile a occhio nudo. Chi possiede un telescopio o un semplice binocolo troverà pane per i suoi denti, seguendo il valzer celeste che coinvolge Venere e il fugace Mercurio. Preparatevi a sollevare lo sguardo, perché il cielo di questo mese ha in serbo incontri ravvicinati che meritano di essere immortalati nella memoria e studiati con attenzione prima che le luci dell’estate cambino di nuovo lo scenario notturno sopra di noi.
L’ultimo atto di Giove e lo splendore di Venere
Giove ha dominato la scena per mesi, ma il tempo a sua disposizione sta per scadere. Durante il mese di maggio, il gigante del Sistema Solare scenderà visibilmente verso l’orizzonte Ovest. Si trova ancora vicino alle “stelle gemelle” dei Gemelli, Castore e Polluce, ma la finestra per osservare con nitidezza le sue bande nuvolose e i quattro satelliti galileiani si sta chiudendo. Un momento magico avverrà il 20 maggio, quando una falce di Luna crescente passerà a circa 7 gradi di distanza, creando una composizione fotografica eccezionale prima che il pianeta tramonti intorno alla mezzanotte.
Sempre a occidente, ma più in basso, brilla Venere. Sebbene la sua luminosità sia 7 volte superiore a quella di Giove, la visione al telescopio rimane per ora meno entusiasmante, mostrando un disco gibboso piccolo e privo di dettagli. Tuttavia, l’occhio nudo e il binocolo saranno ricompensati il 18 maggio: Venere si troverà in congiunzione con una sottilissima falce di Luna. In questa occasione, il fenomeno della “luce cinerea” (la parte in ombra della Luna illuminata dal riflesso terrestre) renderà la vista quasi tridimensionale, regalando uno dei momenti esteticamente più appaganti del mese.
Il risveglio di Mercurio e le sfide del mattino
Per chi ama le sfide, Mercurio inizia a farsi vedere verso la fine del mese. Dopo essere stato nascosto dal Sole il 14 maggio, il pianeta emergerà tra le luci del crepuscolo serale. Già dal 22 maggio, guardando verso Ovest-Nord/Ovest circa 15 minuti dopo il tramonto, sarà possibile individuarlo con un binocolo. Entro il 25 maggio diventerà visibile anche a occhio nudo e, per la fine del mese, sarà un punto luminoso inconfondibile, situato a un’altezza pari a circa la larghezza di un pugno chiuso a braccio teso sopra l’orizzonte.
Nelle prime ore del mattino, invece, la scena è riservata a Marte e Saturno. Marte continua a essere un bersaglio difficile, immerso nel chiarore dell’alba sin dall’inizio dell’anno, ma la mattina del 15 maggio la Luna potrà fungere da guida per rintracciarlo. Saturno, posizionato tra le costellazioni della Balena e dei Pesci, sorge poco prima dell’inizio del crepuscolo mattutino. Il 13 maggio si troverà vicino a una sottile Luna calante. Anche se il pianeta è ancora troppo basso per osservazioni telescopiche stabili, il suo iconico sistema di anelli sta tornando ad aprirsi, promettendo grandi soddisfazioni per i mesi a venire grazie al suo graduale spostamento verso latitudini celesti più settentrionali.


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