“Il Piano antincendio boschivo 2026 presenta molte novità soprattutto sul fronte tecnologico“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, che oggi a Catanzaro ha partecipato a un workshop sulla campagna “Tolleranza Zero” della Regione Calabria. “In questi anni, insieme al Presidente Roberto Occhiuto – ha proseguito Gallo – abbiamo investito molto nella prevenzione degli incendi, creando in Calabria un settore dedicato che lavora tutto l’anno. Puntiamo sempre di più su innovazione e prevenzione: collaboriamo con le università, utilizziamo sistemi satellitari e modelli matematici che, grazie anche alle previsioni meteo, ci permettono di individuare rapidamente le aree più a rischio e intervenire tempestivamente. È un approccio completamente diverso rispetto al passato”.
Gallo ha anche rivolto un appello agli enti locali calabresi che – ha sostenuto l’assessore – “hanno un ruolo essenziale nella cura e nel presidio del territorio: dove c’è incuria aumenta il rischio di incendi. Per questo chiediamo di lavorare in piena sintonia con la Regione, perché solo con una filiera sinergica possiamo difendere il territorio”.
Il Piano regionale
Sul piano tecnico, il Piano regionale Aib è stato presentato da Raffaele Mangiardi, coordinatore della campagna Aib della Regione. “L’operazione ‘Tolleranza Zero’ – ha detto Mangiardi – è partita nel 2022 come una buona pratica che, nel tempo, abbiamo condiviso anche a livello nazionale ed europeo. Oggi però si è evoluta in un vero sistema tecnologico avanzato per il monitoraggio del territorio. Il punto di forza è la possibilità di vedere in tempo reale, dalla ‘Control Room’ alla Regione, ciò che accade sul territorio attraverso i droni. Siamo partiti con appena cinque droni gestiti da un servizio esterno e oggi abbiamo strutturato un sistema regionale”.
A portare un contributo anche il colonnello Giovanni Misceo, comandante regionale dei Carabinieri Forestali, che per il terzo anno hanno confermato la presenza nella Control Room regionale: “una posizione strategica – ha detto il colonnello Misceo – per analizzare e valorizzare le immagini provenienti dal territorio attraverso i droni. Durante la campagna antincendio rafforziamo il pattugliamento e le attività dedicate al monitoraggio, alla prevenzione e alle indagini. A questo si aggiunge il lavoro successivo agli incendi, con la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, indispensabile per applicare i vincoli previsti dalla normativa nazionale”.


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