Incendio Monte Faeta, San Giuliano Terme chiederà lo stato di calamità: “sui nostri monti mai un rogo così”

L'incendio ha divorato sul territorio di San Giuliano Terme, in particolare nella frazione di Asciano, circa 420 ettari di vegetazione e danneggiato gravemente un'abitazione e altre due in modo meno grave

Dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta andati in fumo con opere di rimboschimento e già nelle prossime ore presenteremo alla Regione Toscana la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale e messa in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico dei versanti colpiti dall’incendio“. Lo ha annunciato il sindaco di San Giuliano Terme (Pisa), Matteo Cecchelli, dopo la fine dell’emergenza del maxi rogo colposo (per il quale sono stati indagati due giardinieri) che dal versante lucchese del monte ha raggiunto il versante pisano, incenerendo 710 ettari di boschi. Le fiamme hanno divorato sul territorio del comune del Pisano, in particolare nella frazione di Asciano, circa 420 ettari di vegetazione e danneggiato gravemente un’abitazione e altre due in modo meno grave.

“A memoria – ha aggiunto il sindaco – non si ricorda un incendio di queste proporzioni sui nostri monti e per fortuna dopo i giorni più duri ci ha aiutato anche il vento, che fortunatamente, ha cambiato direzione, ma il merito è soprattutto del lavoro straordinario di tutto il sistema della Protezione Civile che è riuscito a contrastare e bloccare le fiamme impedendogli di avvicinarsi ancora di più al centro abitato: complessivamente nelle operazioni sono state coinvolte oltre mille fra Vigili del Fuoco, operatori e volontari, fra cui 354 squadre del sistema regionale dell’antincendio boschivo. Il mio ringraziamento va a loro e a tutti i volontari, le associazioni, la Polizia locale e i dipendenti comunali che si sono adoperati nell’assistenza delle famiglie che abbiamo dovuto evacuare. Grazie anche agli ascianesi per la collaborazione e l’aiuto offerto nelle ore precedenti: senza la piena collaborazione dei cittadini, avremmo avuto molte difficoltà in più”.