Indonesia, nuova eruzione del Monte Marapi: colonna di cenere alta 2 km | FOTO e VIDEO

L’Indonesia, situata lungo la cosiddetta "Cintura di Fuoco del Pacifico", è una delle aree geologicamente più attive al mondo

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Il vulcano Marapi è tornato a eruttare nella mattinata di oggi 30 maggio 2026 alle 08:42 ora locale, in un nuovo episodio di attività esplosiva che conferma la persistente instabilità del cratere. Secondo i dati diffusi dal Centro per la Vulcanologia e la Mitigazione dei Rischi Geologici Center for Volcanology and Geological Hazard Mitigation (PVMBG) tramite l’app MAGMA Indonesia, la colonna eruttiva ha raggiunto circa 2mila metri sopra la sommità del cratere, pari a 4.891 metri sul livello del mare. Il pennacchio di cenere, di colore grigio e dalla densità elevata, si è disperso verso Nord/Est.

Sismicità e livello di allerta

Nel corso della giornata del 30 maggio 2026, il monitoraggio sismico ha registrato: 2 terremoti vulcanici profondi (ampiezza 5,6–14,6 mm; intervallo S-P 3,7–3,9 secondi; durata 13–15 secondi); 4 terremoti tettonici lontani (ampiezza 3,9–30 mm; intervallo S-P 24–33 secondi; durata 63–131 secondi). L’attività del vulcano resta classificata al Livello II (Allerta), una fase che indica un aumento dell’instabilità e la possibilità di ulteriori eruzioni esplosive. Le autorità hanno ribadito l’invito alla massima prudenza.

Zone vietate e raccomandazioni

Il PVMBG raccomanda a residenti, escursionisti e turisti di non avvicinarsi entro un raggio di 3 km dal centro dell’eruzione, identificato nel cratere Verbeek. L’area resta considerata pericolosa a causa del rischio di esplosioni improvvise, caduta di materiale piroclastico e dispersione di cenere vulcanica, che può compromettere la visibilità e la qualità dell’aria.

Un anno di intensa attività vulcanica in Indonesia

Il monitoraggio nazionale evidenzia un’elevata attività vulcanica nel 2026. Secondo i dati raccolti da MAGMA Indonesia, fino a questo momento sono state registrate 2.225 eruzioni nel Paese. Tra i vulcani più attivi spicca il vulcano Semeru, con 1.119 eventi eruttivi, mentre il Marapi ha già registrato 47 eruzioni nello stesso periodo.

Un sistema sotto costante osservazione

L’Indonesia, situata lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, è una delle aree geologicamente più attive al mondo. Le autorità continuano a monitorare in tempo reale l’evoluzione dei principali vulcani attivi, con particolare attenzione alle variazioni sismiche che possono anticipare nuove fasi eruttive.

Indonesia, nuova eruzione del vulcano Marapi