Questa mattina, nella città dell’Aquila, è stata inaugurata la seconda edizione di SPACERAISE, la scuola internazionale dedicata alla formazione di professionisti e ricercatori nell’ambito delle applicazioni spaziali di Intelligenza Artificiale, Robotica e Dati Geospaziali. Organizzata dal Gran Sasso Science Institute e dalla Fondazione Gran Sasso Tech, questa edizione segna un passo importante verso la creazione di un ecosistema internazionale in grado di stimolare l’innovazione e la ricerca nel campo delle tecnologie spaziali. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato rappresentanze diplomatiche di ben 15 Paesi coinvolti nel progetto, un segno evidente dell’importanza internazionale di SPACERAISE.
Tra i presenti, l’Ambasciatrice della Repubblica di Colombia, Ligia Margarita Quessep, e l’Ambasciatore della Repubblica di Costa Rica, Istvan Alfaro Solano, hanno presenziato alla cerimonia, insieme a numerosi altri rappresentanti diplomatici, come l’Ambasciatore della Repubblica del Kenya, Fredirck Matwang’a, e la Chargé d’Affaires della Repubblica Argentina, Alicia Silvina Barone.
In apertura, il rettore del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti, sottolineando il ruolo centrale della scuola nel promuovere un dialogo tra la ricerca accademica, l’industria spaziale e la formazione avanzata. Gli interventi delle autorità istituzionali hanno arricchito ulteriormente la cerimonia.
I saluti istituzionali e le parole dei ministri
Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha ricordato l’importanza di ospitare un evento di tale portata nella città, che continua a confermarsi come un centro di riferimento per la ricerca scientifica e tecnologica. Anche il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha voluto esprimere il suo supporto, evidenziando la rilevanza che SPACERAISE 2026 ha per il territorio, non solo sotto il profilo scientifico ma anche per la creazione di opportunità di sviluppo economico.
Presenti anche i senatori Guido Liris ed Etelwardo Sigismondi, che hanno parlato dell’importanza strategica delle applicazioni spaziali per il futuro delle tecnologie avanzate. Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha partecipato all’incontro, mentre il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha inviato i suoi auguri tramite una nota ufficiale, esprimendo il suo apprezzamento per l’iniziativa: “SPACERAISE 2026 conferma l’ambizione di creare un luogo concreto di incontro e positiva contaminazione tra ricerca, industria e formazione avanzata”.
Da parte sua, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inviato un video messaggio, sottolineando come la scuola sia nata in un ecosistema territoriale e industriale di grande valore, capace di mettere in relazione ricerca, formazione e impresa, favorendo l’innovazione e la competitività a livello globale.
Un programma di altissimo livello
Dopo i saluti delle autorità, sono intervenuti i rappresentanti delle principali agenzie spaziali e delle industrie del settore. Il Vice Direttore Scienza e Innovazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, Barbara Negri, ha parlato dell’importanza dell’intelligenza artificiale e della robotica applicate al settore spaziale, mentre Oscar Fredy Gonzalez, Secretary General della Latin American and Caribbean Space Agency, ha illustrato come la collaborazione internazionale sia fondamentale per il progresso della ricerca spaziale.
In rappresentanza delle industrie, sono intervenuti Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, e Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, che hanno ribadito l’importanza di progetti come SPACERAISE per la formazione di nuove competenze, in grado di rispondere alle sfide globali in un settore in rapida evoluzione.
La conferenza di Luca Parmitano e Simonetta Cheli
La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con l’intervento di Luca Parmitano, astronauta dell’ESA e già comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Parmitano ha parlato del prossimo decennio del volo umano nello spazio, enfatizzando l’importanza di progetti come SPACERAISE per la preparazione dei professionisti del futuro. Subito dopo, è stato il turno di Simonetta Cheli, Direttrice dell’Earth Observation Programmes del Centro europeo per l’osservazione della Terra, che ha tenuto un keynote speech focalizzato sull’importanza delle tecnologie di osservazione della Terra per monitorare e affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità.
Numeri e partecipanti: un evento internazionale
L’edizione 2026 di SPACERAISE si distingue non solo per la qualità dei relatori, ma anche per i numeri: 60 docenti tra professori universitari, tra cui Michel Mayor, premio Nobel per la scoperta degli esopianeti, e specialisti delle principali industrie aerospaziali e agenzie spaziali internazionali come la NASA e l’ESA. Sono ben 280 i partecipanti provenienti da 61 Paesi diversi, selezionati per la loro eccellenza nel campo delle tecnologie spaziali e della ricerca avanzata. Tra questi, sono stati assegnati 220 borse di studio, a dimostrazione dell’impegno per garantire un’ampia partecipazione internazionale, soprattutto da Paesi in via di sviluppo.
Le attività didattiche dureranno tre settimane, dal 4 al 22 maggio, e offriranno una formazione di altissimo livello su tematiche che spaziano dalle applicazioni della robotica spaziale alle soluzioni di intelligenza artificiale per il settore aerospaziale, con un focus particolare sulle applicazioni in ambito geospaziale. Questo evento, che continua a crescere di anno in anno, è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, industrie e agenzie spaziali possa generare un impatto positivo e duraturo nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie.


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