Maggio da brividi: la Francia piomba in inverno a un passo dall’estate | FOTO

A poche settimane dall'estate, il Paese affronta condizioni invernali estreme con temperature storicamente basse, bufere improvvise e paesaggi completamente imbiancati

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La Francia sta attraversando in queste ore una fase meteorologica estrema per questo periodo dell’anno, precipitando improvvisamente in condizioni degne dei mesi più rigidi dell’inverno. Agli albori di questa primavera avanzata del 2026, i cittadini transalpini sono stati colti di sorpresa da un crollo drastico e inatteso delle temperature, accompagnato da nevicate abbondanti, temporali violenti, fitte grandinate e pericolose lastre di ghiaccio che si sono estese fino alle zone di pianura. Mentre a Parigi la colonnina di mercurio segna appena +4°C al mattino, i tanto attesi ponti pre-estivi di metà maggio, il mese che vanta il maggior numero di festività per i francesi, hanno clamorosamente assunto le gelide sembianze di un inizio di novembre. Di fronte a questa offensiva invernale tardiva, con termosifoni riaccesi ovunque e un vento sferzante che spazza le città, le autorità hanno dovuto reagire con estrema prontezza attivando l’allerta ufficiale in ben 5 dipartimenti del Paese.

Una situazione critica per i massicci montuosi

Le Alpi, i Pirenei, il Massiccio Centrale e i Vosgi stanno subendo in pieno questo fenomeno eccezionale, restituendo scenari decisamente invernali alle soglie di giugno. Mentre i professionisti del turismo avevano già iniziato ad adattare le loro strutture in vista delle attività estive, la neve è tornata a cadere copiosa bloccando ogni preparativo. La regione dei Vosgi risulta particolarmente colpita e gelida, con fiocchi che hanno imbiancato i rilievi oltre i 1000 metri di altitudine. Nelle zone dell’Alta Savoia e delle Alpi Marittime si sono registrati accumuli fino a 11 cm. Le temperature, vicine allo zero o ampiamente negative in quota, impediscono la fusione del manto bianco. Sul monte d’Alambre, a 1691 metri, il termometro ha segnato -2,8°C alle 06:30 del mattino, trasformando rapidamente la pioggia in neve, facendola accumulare al suolo e aumentando considerevolmente il rischio di valanghe.

L’origine della situazione meteo

Le attuali condizioni ci riportano a un profilo atmosferico tipico del mese di marzo, con valori che precipitano da 5 a 8°C al di sotto delle medie stagionali, raggiungendo un livello di freddo che non si registrava in maggio dal lontano 2010. Gli specialisti de La Chaîne Météo attribuiscono questo spettacolare stravolgimento a un vasto distacco di aria polare che sta spazzando l’intero territorio francese. Queste potenti masse d’aria fredda, trascinate da diverse “gocce fredde” in circolazione tra le isole britanniche e l’Europa centrale, generano una profonda instabilità termica. Il Paese subisce di conseguenza un regime di frequenti acquazzoni, rovesci di grandine e venti particolarmente sostenuti che sferzano con forza la costa mediterranea e i rilievi.