In merito ai tragici fatti avvenuti alle Maldive, che hanno portato alla scomparsa di cinque persone, l’Università di Genova è intervenuta con una nota ufficiale per chiarire il contesto in cui si trovavano alcune delle vittime, quattro delle quali risultano strettamente legate all’Ateneo genovese. La notizia ha colpito profondamente la comunità universitaria e scientifica, anche per il coinvolgimento di figure impegnate in attività di ricerca e studio nell’ambito delle scienze marine e ambientali. L’Ateneo ha ricostruito le circostanze relative alla presenza alle Maldive della professoressa Monica Montefalcone e della dottoressa Muriel Oddenino, precisando il perimetro della missione scientifica e distinguendolo dalle attività svolte a titolo personale.
In segno di cordoglio, l’Università di Genova ha inoltre esposto il tricolore a mezz’asta, un gesto simbolico per ricordare le vittime del tragico incidente.
Monica Montefalcone e Muriel Oddenino alle Maldive per una missione scientifica
Secondo quanto precisato dall’Università di Genova, la professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, e la dottoressa Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, si trovavano alle Maldive nell’ambito di una missione di ricerca scientifica.
La missione era finalizzata ad attività di monitoraggio dell’ambiente marino, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale. Si tratta di un ambito di studio di grande rilevanza scientifica, soprattutto in aree fragili come gli ecosistemi tropicali e marini, particolarmente esposti alle conseguenze del riscaldamento globale e delle trasformazioni ambientali.
La professoressa Monica Montefalcone, come ricorda l’Ateneo, ha dedicato a questi temi un’intensa attività di ricerca, documentata da numerose pubblicazioni scientifiche.
L’immersione subacquea non rientrava nella missione scientifica
Uno dei chiarimenti centrali forniti dall’Università di Genova riguarda la natura dell’attività durante la quale si sarebbe verificato il tragico incidente. L’Ateneo ha infatti precisato che l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica.
L’immersione, secondo quanto comunicato, è stata svolta a titolo personale. Si tratta di una precisazione rilevante, con cui l’Università distingue le attività istituzionali e di ricerca autorizzate dal contesto personale in cui si sarebbe inserita l’attività subacquea.
Il passaggio assume particolare importanza per comprendere il quadro dei fatti.
Le altre vittime legate all’Università di Genova
Tra le persone scomparse figurano anche Giorgia Sommacal, studentessa dell’Università di Genova, e Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina.
L’Ateneo ha precisato che Giorgia Sommacal e Federico Gualtieri non erano parte della missione scientifica. Anche loro, tuttavia, erano legati al percorso universitario e formativo dell’Università di Genova, elemento che rende ancora più profondo il lutto per la comunità accademica.
La tragedia coinvolge quindi non solo docenti e ricercatori, ma anche giovani figure formate o in formazione nell’ambito delle discipline marine, ambientali e biologiche.
Stefano Vanin alle Maldive per una differente attività di ricerca
L’Università di Genova ha inoltre comunicato che alle Maldive si trova anche il professor Stefano Vanin, associato di Zoologia presso il medesimo Dipartimento.
Il professor Vanin è impegnato in una differente attività di ricerca. In particolare, l’Ateneo precisa che Stefano Vanin, entomologo forense, è attualmente coinvolto nel campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario.
L’attività, secondo quanto riferito dall’Università, è stata autorizzata dalle autorità competenti maldiviane. Anche in questo caso, la precisazione serve a distinguere le diverse presenze scientifiche dell’Ateneo nell’arcipelago maldiviano e le relative attività di ricerca.
Il cordoglio dell’Ateneo e il tricolore a mezz’asta
Di fronte alla scomparsa di cinque persone e al forte impatto della tragedia sulla propria comunità, l’Università di Genova ha scelto di esporre il tricolore a mezz’asta in segno di cordoglio.
Il gesto accompagna la nota con cui l’Ateneo ha voluto chiarire le informazioni disponibili, ricostruendo i legami delle vittime con l’Università e specificando il contesto della missione scientifica alle Maldive.
La vicenda lascia un segno profondo nel mondo accademico genovese, colpito dalla perdita di persone impegnate, a vario titolo, nello studio, nella ricerca e nella formazione legata all’ambiente marino e alla biodiversità.



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