Le piogge intense che da giorni colpiscono il Nord/Est del Brasile hanno provocato gravi conseguenze, in particolare negli Stati di Pernambuco e Paraíba, dove il bilancio delle vittime e degli sfollati continua a crescere, delineando uno scenario di emergenza meteorologica e umanitaria. Nel Pernambuco, le autorità hanno confermato 6 vittime a causa del violento maltempo. L’ultimo ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio, quando i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un uomo di 34 anni nel Comune di São Lourenço da Mata, dopo giorni di ricerche. Secondo i dati ufficiali della Protezione Civile locale, 1.605 persone risultano attualmente senza casa, mentre altre 1.089 sono state costrette ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni.
Le città di Goiana e Recife rappresentano i punti più critici dell’emergenza: centinaia di famiglie hanno dovuto lasciare le loro case a causa delle inondazioni e del rischio di frane. Di fronte alla gravità della situazione, la governatrice Raquel Lyra ha dichiarato lo stato di emergenza, una misura necessaria per accelerare gli interventi di soccorso e facilitare la ricostruzione delle aree colpite. Le amministrazioni locali, in collaborazione con il Ministero dell’Integrazione e dello Sviluppo Regionale, stanno coordinando la gestione di 29 centri di accoglienza attivati per ospitare gli sfollati e fornire assistenza immediata.
Anche nello Stato confinante di Paraíba la situazione resta critica: si registrano 2 vittime e circa 1.500 famiglie sfollate. Le autorità municipali possono già richiedere fondi federali attraverso il Sistema Integrato di Informazioni sui Disastri, nel tentativo di fronteggiare un’emergenza che mette a dura prova infrastrutture e comunità locali.


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