Una violenta tempesta di grandine ha colpito le aree di Sliven e Kotel nel primo pomeriggio, causando disagi e danni diffusi. Secondo i dati forniti dal Servizio Meteorologico Bulgaro, il fronte temporalesco ha scaricato precipitazioni intense accompagnate da un’elevata attività elettrica e chicchi di grandine di dimensioni comprese tra 1 e 3 centimetri. Durante l’evento, ad aggravare ulteriormente la situazione, si sono aggiunte forti raffiche di vento che hanno provocato la caduta di rami, difficoltà alla circolazione e blackout in diverse zone. Particolarmente colpito il settore agricolo: le grandinate hanno danneggiato colture e piantagioni, con segnalazioni di perdite significative in diverse aree rurali. Il bilancio per gli agricoltori si preannuncia pesante.
Criticità anche sulla rete stradale a causa del fenomeno dell’aquaplaning, dove la visibilità si è ridotta sensibilmente durante il passaggio del temporale.
Va aggiunto che la primavera è una delle stagioni più esplosive per ciò che riguarda i temporali in area balcanica, dove l’aria più calda e umida in risalita dal Mediterraneo entra spesso in contrasto con infiltrazioni di aria più fredda in quota, creando un mix ideale per convezione intensa, forti rovesci e grandinate significative.
Inoltre, con configurazioni estremamente dinamiche, ossia con vere e proprie irruzioni fredde che scivolano lungo il fianco orientale dell’Europa dirette verso i Balcani, i contrasti termici possono generare linee temporalesche organizzate con accumuli di pioggia esagerati in poche ore, forti raffiche di vento e chicchi di grandine di alcuni centimetri.
Negli ultimi anni l’Europa sud-orientale, Balcani inclusi, viene sempre più spesso indicata come una delle aree più esposte a fenomeni violenti a carattere temporalesco, con un aumento degli episodi di grandine intensa durante le stagioni primaverili ed estive.



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