Anche oggi la Croazia si è svegliata in pieno inverno: sui principali rilievi tavoli, terrazze panoramiche e boschi sono stati ricoperti da una coltre di neve fresca, come mostrano le immagini che arrivano dalle stazioni sciistiche del Paese. In quota la nevicata è stata fitta e continua, con fiocchi e temperature prossime allo zero, sufficiente a imbiancare completamente piste, alberi e impianti di risalita, regalando scenari che ricordano gennaio più che la metà di maggio. Si tratta di un evento decisamente anomalo per la media climatologica di questo periodo: secondo le medie stagionali, infatti, il mese di maggio in Croazia è solitamente caratterizzato da massime intorno ai +21°C, otto ore di sole al giorno e condizioni ideali per il turismo lungo la costa adriatica.
Invece, una nuova irruzione di aria fredda di origine polare ha raggiunto i Balcani e il settore adriatico, innescando un repentino crollo delle temperature e il ritorno di condizioni invernali sui rilievi interni, tra Gorski Kotar, Lika e l’area del Velebit. Già nei mesi scorsi la Croazia era stata interessata da ripetuti episodi di maltempo di stampo invernale, con neve e gelo diffusi che avevano interessato Sljeme sopra Zagabria, le zone di Delnice e Zavižan e, a tratti, persino i tratti autostradali che collegano l’interno con la costa. Ora, in piena primavera, la combinazione tra aria fredda in quota e abbondante umidità ha permesso alla neve di tornare a cadere copiosa sui monti, mentre lungo l’Adriatico la fase perturbata si è tradotta in piogge, forti raffiche di bora e mari agitati. In alcuni tratti di montagna sono scattate le consuete limitazioni alla circolazione, con tratti interessati da fondo stradale innevato, e la raccomandazione delle autorità croate a viaggiare solo se strettamente necessario.
Negli ultimi anni non sono mancati altri episodi di neve tardiva sui rilievi croati, a testimonianza di una primavera sempre più estrema e capace di passare in poche ore dal clima quasi estivo a scenari da pieno inverno. Nel maggio 2019 una fase decisamente fredda interruppe bruscamente la primavera con neve abbondante su Sljeme e in alcune zone di Lika e Gorski Kotar. Nel 2021, invece, un’irruzione artica portò gelo e neve sui Balcani fino a bassa quota, con valori di temperatura eccezionalmente bassi anche in Croazia.


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