La grandine è tornata protagonista questo pomeriggio tra il settore dell’A64 e il nord Bigorre, con temporali intensi capaci di imbiancare tratti di pianura e aree prossime al piede pirenaico. Le celle più attive hanno colpito in particolare la zona compresa tra Montréjeau e la pianura di Artagnan, dove i rovesci si sono trasformati in vere e proprie grandinate, in grado di lasciare al suolo un tappeto di ghiaccio in pochi minuti. Per gli automobilisti in transito lungo l’autostrada e sulle arterie secondarie il passaggio dei nuclei più severi ha significato visibilità ridotta, fondo sdrucciolevole e improvvisi colpi di vento, con condizioni di guida particolarmente delicate.
Oltre ai disagi alla circolazione, l’episodio ha sollevato timori anche sul fronte agricolo, in un’area dove colture e vegetazione sono esposte in piena fase vegetativa. I chicchi di grandine, di dimensioni variabili ma in alcuni casi sufficienti a danneggiare fogliame, filari e coperture leggere, hanno messo a rischio orti, frutteti e vigneti del nord Bigorre, con possibili danni localizzati ancora da quantificare. Questo nuovo episodio conferma come i temporali che si sviluppano lungo il versante nord dei Pirenei possano rapidamente assumere carattere grandinigeno, soprattutto quando l’aria nei bassi strati è molto umida e l’atmosfera in quota presenta contrasti marcati.
In serata l’attività temporalesca è attesa in progressiva attenuazione, ma il rischio di ulteriori rovesci e locali grandinate non è del tutto escluso finché l’instabilità resterà attiva lungo il comparto pirenaico. Per chi si sposta tra A64 e pianure del Bigorre è ancora raccomandata prudenza, con attenzione a possibili accumuli di ghiaccio residuo su alcune carreggiate, ristagni d’acqua e nuovi colpi di vento al passaggio delle ultime celle in fase di esaurimento.


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