Le nubi pannus, note anche come scud clouds, hanno offerto oggi uno spettacolo suggestivo sui cieli tra Valpaços e Chaves, ma soprattutto un importante segnale sulle condizioni meteo presenti in zona. Si tratta di piccoli lembi nuvolosi frastagliati che pendono sotto la base di nubi più sviluppate, come cumulonembi e nimbostrati, tipiche delle situazioni di tempo fortemente instabile e molto umido. Queste nubi si sviluppano generalmente in presenza di sistemi temporaleschi attivi, ossia quando l’atmosfera è carica di umidità e soprattutto caratterizzata da moti verticali intensi. La loro formazione avviene attraverso due processi principali legati alla convezione.
Da un lato, la corrente ascensionale del temporale risucchia aria calda e umida nei pressi del suolo la quale, salendo, si raffredda, condensa e forma ‘brandelli’ di nube sotto la base principale, prima di essere trascinata e ridistribuita dal flusso della tempesta.
Dall’altro lato, l’aria raffreddata dai rovesci di pioggia, grazie alla corrente discendente, si espande orizzontalmente in prossimità del terreno e, incontrando aria ancora molto umida, favorisce la condensazione a quote insolitamente basse. In entrambe le situazioni l’elevata umidità permette al vapore acqueo di trasformarsi in piccoli frammenti nuvolosi, spesso separati dalla nube madre.
Dal punto di vista ottico, le nubi pannus si riconoscono per l’aspetto irregolare, filamentoso, conseguenza diretta della turbolenza che domina sotto una nube temporalesca. In fase iniziale compaiono come elementi sparsi e di piccole dimensioni, distanti dalla base principale, ma con il progressivo ispessimento e abbassamento della nube (altostrato o nimbostrato) tendono ad aumentare di numero e a congiungersi.
Queste nubi sono facilmente individuabili lungo il bordo ‘sporgente’ dei temporali, spesso in prossimità della shelf cloud o della linea di raffica, dove i contrasti tra correnti in uscita e ambiente circostante sono più marcati. Spesso il loro movimento può risultare rapido e casuale, accentuando ulteriormente l’impressione di un cielo estremamente sfrangiato.
Per ciò che riguarda la percezione del rischio, distinguere correttamente le nubi pannus dalle nubi a imbuto è fondamentale. Le pannus, infatti, pur potendo apparire minacciose in apparenza, non presentano una rotazione organizzata: si muovono infatti in modo irregolare, si deformano rapidamente e restano prive di una struttura ben definita.
Le nubi a imbuto, invece, mostrano chiaramente una rotazione ben definita e risultano strettamente connesse alla cosiddetta ‘mensola’ proprio al di sotto della base del temporale. Le nubi pannus sono indicatori di un contesto meteo profondamente dinamico, con aria satura di umidità e forti moti verticali, condizioni tipiche di temporali in fase di sviluppo. Nella maggior parte dei casi, queste nubi precedono di poco l’arrivo di rovesci a carattere temporalesco, come nel caso osservato tra Valpaços e Chaves.



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