Nel bel mezzo del mese di maggio, l’inverno torna a farsi sentire sui Monti Apuseni, in Romania: nella zona di Arieșeni, in provincia di Alba, sta tutt’ora nevicando, complice un’irruzione di aria fredda di origine polare che ha favorito una sensibile diminuzione delle temperature soprattutto in quota fino a valori prossimi, o addirittura leggermente inferiori, agli 0°C. Ricapitolando, mentre sulle zone pianeggianti domina una fase di maltempo con rovesci diffusi e persistenti, sui rilievi le precipitazioni si trasformano in neve e regalano paesaggi da pieno inverno. Arieșeni si trova a oltre 900-1.000 metri di altitudine e in questi giorni è interessata da un nucleo di aria fredda di origine polare-marittima, che sta attraversando la Romania provocando un netto calo termico rispetto alle medie storiche del mese di maggio nelle zone di montagna.
In quota, quindi, è facile che si formi un sottile strato di neve sulla sede stradale, sufficiente a rendere il fondo scivoloso e a ridurre la visibilità, in particolare sui tratti di alta quota. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo indicano per i prossimi giorni temperature massime di appena 7-9°C in montagna, valori più tipici della fine di marzo che del cuore della primavera. In questo contesto, le nevicate tardive sugli Apuseni diventano un fenomeno del tutto coerente con la situazione attuale: l’aria è abbastanza fredda in quota affinché le precipitazioni si trasformino, anche solo per alcune ore, in neve o nevischio.
Per quanto sia spettacolare e, al tempo stesso eccezionale, la neve a metà maggio, episodi del genere ad Arieșeni non sono del tutto rari per il clima montano della Romania. Negli ultimi anni si sono già registrate nevicate e persino accumuli nevosi tra aprile e l’inizio di maggio sui massicci degli Apuseni e dello Șureanu, quando la disposizione sinottica ha favorito l’ingresso di nuclei di aria fredda di origine polare sopra i Carpazi.


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