Sul leggendario Transfăgărășan è in corso una vera e propria ‘battaglia‘ contro la neve, proprio nel tratto più insidioso del tracciato, ossia il grande ‘corridoio delle valanghe‘, nel cuore della Romania centrale. Qui lo scenario è estremo. Il manto nevoso supera i 5 metri di altezza e impedisce completamente la circolazione, mentre enormi massi trascinati a valle dalle valanghe si trasformano in ostacoli aggiuntivi per le squadre di soccorso. Nonostante le condizioni al limite, il personale di emergenza avanza metro dopo metro, usando ruspe e turbine per aprirsi un varco tra i muri di neve compatta che fiancheggiano la strada.

L’obiettivo è quello di liberare l’intero tratto e ripristinare la circolazione entro la metà di giugno, così che una delle strade di montagna più spettacolari d’Europa possa tornare ad accogliere turisti e appassionati.
In questa zona, il tracciato si sviluppa a quote piuttosto elevate, attorno ai passi che superano abbondantemente i 2.000 metri, su pendii esposti principalmente a ovest/nordovest, dove il vento accumula facilmente grandi quantità di neve lungo i canaloni. In condizioni ‘medie’, a fine maggio il manto nevoso inizia di solito a fondere rapidamente, con chiazze residue limitate alle zone in ombra, sicuramente inferiori ai muri di neve che si osservano in questa stagione lungo il corridoio valanghivo interessato.


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