Un violentissimo temporale, generatosi lungo le temibili linee di convergenza che da giorni alimentano l’instabilità sul sudest della Romania, ha colpito in pieno Chiajna e la capitale Bucarest nel corso del pomeriggio odierno. In pochi minuti, la pioggia si è trasformata in una vera e propria ‘cascata‘ con strade sommerse, traffico bloccato e auto costrette ad avanzare con l’acqua fino ai paraurti. Le immagini diffuse sui social mostrano carreggiate completamente sommerse dall’acqua, tipiche dei rovesci estremi legati a microburst o celle temporalesche semi stazionarie. In queste condizioni, i sistemi di drenaggio sono stati messi in crisi già con 25-35 l/mq scaricati in 20-30 minuti, motivo per cui si sono formati allagamenti massicci su diverse strade di Ilfov e nel sud della Capitale.

Secondo gli ultimi aggiornamenti e le allerte emesse dall’Amministrazione Nazionale di Meteorologia, sul settore Bucarest-Ilfov ci si attendevano condizioni meteo avverse, forte attività elettrica, fenomeni grandinigeni, con possibili accumuli nell’ordine di 30-40 l/mq in Muntenia. Questo severo quadro sinottico, favorito da aria calda e umida nei bassi strati assieme a convergenze locali, ha determinato temporali a cella capaci di scaricare in poco tempo l’equivalente di evento piovoso di più ore.
Nel caso specifico di Chiajna e dell’area sud-orientale di Bucarest, il livello e la rapidità degli allagamenti indicano un episodio di tipo ‘cloudburst‘, con intensità dell’ordine di 30-40 l/mq in un’ora o anche meno. In assenza, per ora, di tutti i dati ufficiali, le stime si basano sul prospetto previsionale dell’ANM e sui livelli di inondazione osservati al suolo, che risultano compatibili con rovesci torrenziali di questa violenza.


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