Maltempo Sahara, violento MCS tra Algeria e Libia: nubifragi, fulmini e rischio inondazioni nel cuore del deserto

Un’impressionante struttura temporalesca si è sviluppata tra il sud-est dell’Algeria e il sud della Libia, portando precipitazioni e intensa attività elettrica nel pieno del Sahara. In queste situazioni il terreno arido e impermeabile favorisce alluvioni lampo

Oggi pomeriggio un esteso sistema temporalesco a mesoscala (MCS) ha interessato il cuore del Sahara, tra il sud-est dell’Algeria e il sud della Libia, portando piogge e temporali in una delle aree più aride del pianeta. Nelle prossime ore l’attività temporalesca raggiungerà la massima intensità, con fenomeni localmente violenti. In situazioni come quella odierna entra in gioco un meccanismo ben preciso: l’interazione tra aria molto umida in risalita dal Golfo di Guinea e il fortissimo riscaldamento diurno del suolo sahariano. Durante il giorno il deserto si arroventa e nei bassi strati si sviluppa una depressione termica, cioè una zona di bassa pressione alimentata esclusivamente dal calore. In questo contesto, le masse d’aria vicine al suolo tendono a salire liberamente verso l’alto, avviando intensi moti convettivi.

Temporali Sahara 28 maggio satellite

Il riscaldamento esasperato produce un profilo termodinamico molto instabile, con valori elevati di CAPE superficiale: in altre parole, l’atmosfera è “carica” di energia potenziale pronta a essere liberata sotto forma di temporali. Quando all’interno di questa depressione termica affluisce aria più umida di origine oceanica, l’umidità viene sollevata rapidamente, si raffredda e condensa dando origine a imponenti nubi torreggianti. Da qui lo sviluppo di celle temporalesche singole che, con il tempo, tendono a organizzarsi in un vero e proprio sistema convettivo a mesoscala.

Effetti al suolo: inondazioni e laghi effimeri

In un ambiente estremamente secco come il Sahara, anche quantità di pioggia non eccezionali possono avere conseguenze importanti. Il suolo, spesso duro e poco permeabile, non riesce ad assorbire rapidamente l’acqua, favorendo ruscellamenti improvvisi e alluvioni lampo lungo gli oued (i letti dei fiumi effimeri).

Nelle aree colpite dal MCS odierno sono possibili inondazioni improvvise e l’innesco di piccoli bacini temporanei: veri e propri laghi effimeri destinati però a durare poco. Nel giro di poche settimane, tra temperature elevatissime e umidità relativa molto bassa, l’acqua accumulata tenderà a evaporare rapidamente, restituendo il paesaggio alla sua tipica arsura.