Grave emergenza meteo-idrogeologica sui settori settentrionali della Bulgaria dove, anche nel corso della giornata odierna, violenti temporali hanno provocato alluvioni lampo lungo il bacino del fiume Yantra. A Veliko Tarnovo il livello idrometrico del fiume ha raggiunto valori estremamente pericolosi, intorno ai 7,6 metri, con l’acqua che ha invaso strade, pianterreni e interi quartieri della città e dei villaggi limitrofi. Secondo le autorità bulgare, in poche decine di minuti sono caduti oltre 80 mm di pioggia, mentre sull’intera area urbana e centri vicini si stimano accumuli complessivi superiori a 120 litri per metro quadrato. Il comune di Veliko Tarnovo ha dichiarato lo stato di emergenza, con decine di interventi di soccorso per auto rimaste bloccate dall’acqua, abitazioni completamente allagate e famiglie bloccate ai piani più alti.
Gabrovo e Sevlievo: esondazioni, blackout e evacuazioni
La medesima linea temporalesca ha colpito in pieno anche l’area di Gabrovo, anch’essa lungo il corso dello Yantra, dove dalla notte scorsa è stato proclamato lo stato di emergenza a causa dell’esondazione del fiume e dei suoi affluenti. Allagati interi quartieri, zone industriali e numerose infrastrutture, con diverse interruzioni sia di energia elettrica e sia di acqua potabile che hanno interessato decine di villaggi e parti della stessa Gabrovo.
A Sevlievo l’onda di piena ha invaso strade, sottopassi e aree residenziali poste in prossimità dell’alveo, costringendo la Protezione Civile ad avviare evacuazioni mirate. In diversi comuni minori sono state segnalate frane, cedimenti di interi tratti di strada e difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso, aggravando sicuramente il quadro complessivo dell’emergenza maltempo.
Ponti e viabilità: sorvegliati speciali tra Părvomaytsi e Gorna Oryahovitsa
In tutta la valle del fiume Yantra si registrano criticità su ponti, strade provinciali e attraversamenti in prossimità dei corsi d’acqua, con gravi disagi alla circolazione per via di chiusure e deviazioni del traffico.
Sotto osservazione in particolare la zona del ponte tra il villaggio di Părvomaytsi e Gorna Oryahovitsa, lungo una delle principali ‘arterie’, dove le squadre di soccorso e le forze dell’ordine monitorano con attenzione sia il livello del fiume e sia la stabilità strutturale del ponte stesso.
Come già accennato, questo drammatico evento alluvionale è stato generato da violenti temporali che si sono sviluppati sui settori settentrionali del Paese, mantenendosi pericolosamente semi stazionari anche a causa di un’elevata umidità nei bassi strati e forzanti legate all’orografia del territorio. Proprio per questi motivi, bacini di piccole e medie dimensioni che alimentano il fiume Yantra, hanno ‘risposto’ piuttosto rapidamente: saturazione in un breve lasso di tempo con l’onda di piena che si è propagata velocemente verso valle, investendo Gabrovo, Veliko Tarnovo e Sevlievo.
Con il suolo ormai saturo e i corsi d’acqua a livelli critici, ulteriori rovesci o temporali potrebbero essere sufficienti a innescare nuove esondazioni e allagamenti lungo il corso del fiume Yantra e i suoi affluenti. A tale proposito, la Protezione Civile bulgara mantiene lo stato di emergenza in diverse zone del Paese. Al momento, fortunatamente, non risultano vittime nelle aree più colpite, ma il bilancio dei danni è catastrofico, con decine di abitazioni e infrastrutture ormai compromesse.






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