Mattarella a Castelporziano per la Giornata Mondiale della Biodiversità: Marevivo consegna al Quirinale la Carta per la tutela della Biodiversità Marina | FOTO

A Roma, nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, un evento speciale dedicato alla biodiversità e alla tutela del mare, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro Anna Maria Bernini. Marevivo consegna al Capo dello Stato la “Carta per la tutela della Biodiversità Marina”

  • Mattarella Giornata biodiversità
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Venerdì 22 maggio, nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano a Roma, Fondazione Marevivo, il Consiglio nazionale delle ricerche Cnr e il National Biodiversity Future Center NBFC hanno celebrato la Giornata Mondiale della Biodiversità con un evento speciale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La giornata ha assunto un valore particolarmente significativo perché ha coinciso anche con il 40° anniversario di costituzione di Marevivo, realtà impegnata da quattro decenni nella tutela dell’ambiente marino e nella promozione dell’educazione ambientale.

L’iniziativa si è articolata in due momenti principali. La prima parte, itinerante, ha coinvolto ricercatori e ricercatrici delle istituzioni presenti, studenti delle classi aderenti alla campagna europea di citizen science “Plastic Pirates – Go Europe” condotta dal Cnr, volontari ed esperti, che hanno illustrato al Capo dello Stato e al pubblico video, pannelli, mostre e installazioni dedicate al tema della biodiversità.

Il panel nel Salone dei Trofei con Marevivo, Cnr e NBFC

Dopo il percorso itinerante, la celebrazione è proseguita nel Salone dei Trofei con un panel dedicato alla conoscenza e alla salvaguardia della natura. All’incontro era presente il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte: il Presidente di Fondazione Marevivo Rosalba Giugni, il Presidente del Cnr Andrea Lenzi, il Presidente del NBFC Luigi Fiorentino e il Presidente della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” Roberto Bassi, che ha portato il proprio saluto. A moderare il confronto è stato il giornalista Riccardo Luna.

Il dibattito ha approfondito i temi legati alla salvaguardia della biodiversità, alla ricerca scientifica, all’educazione ambientale e alla necessità di sviluppare una cultura diffusa della tutela degli ecosistemi.

Articolo 9 della Costituzione e responsabilità collettiva per l’ambiente

L’iniziativa ha richiamato i principi sanciti dall’Articolo 9 della Costituzione italiana, che riconosce ambiente, biodiversità ed ecosistemi come valori fondanti della Repubblica.

Il riferimento costituzionale ha rafforzato il messaggio centrale della giornata: la protezione del patrimonio naturale del Paese richiede una responsabilità collettiva, capace di coinvolgere istituzioni, mondo della ricerca, scuola, volontariato e nuove generazioni.

Rosalba Giugni: educare al futuro del mare per difendere la vita sul pianeta

Nel giorno del quarantesimo anniversario di Marevivo, la Presidente Rosalba Giugni ha sottolineato il valore simbolico dell’incontro con il Capo dello Stato e il ruolo centrale dell’educazione ambientale.

“È un grande onore per i nostri 40 anni condividere la mission di Marevivo con il Capo dello Stato, che stimiamo profondamente e ringraziamo per il suo prezioso impegno istituzionale – ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. – Siamo convinti che l’educazione ambientale sia un punto cardine nella formazione dei cittadini, perché non si può proteggere ciò che non si conosce. Ogni giovane può diventare custode del mare e il futuro dell’oceano si scrive oggi, nelle aule scolastiche e nelle scelte quotidiane. Ricerca, Educazione, Partecipazione, Norme e Cura sono le parole-chiave della rotta da seguire. Il mare ci ha generati. Tocca a noi, ora, educare al suo futuro per difendere la vita sul pianeta”. 

Le parole di Giugni hanno posto al centro dell’evento il legame tra scuola, mare, ricerca e partecipazione, indicando nei giovani i protagonisti di una nuova stagione di consapevolezza ambientale.

Andrea Lenzi: la biodiversità è patrimonio ambientale, economico e culturale del Paese

Il Presidente del Cnr Andrea Lenzi ha richiamato il ruolo della ricerca nella tutela della biodiversità e il valore del coinvolgimento delle nuove generazioni.

“La tutela della biodiversità, sancita in questi giorni anche dal rinnovo dell’Accordo tra Cnr e il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, rappresenta una responsabilità collettiva e una priorità imprescindibile del nostro impegno quotidiano di ricercatori. Significa difendere il patrimonio ambientale, economico e culturale del nostro Paese, uno dei più ricchi di biodiversità a livello mondiale”, ha affermato il Presidente del Cnr Andrea Lenzi. “Sono particolarmente felice di vedere tanti giovani studenti qui, oggi, che hanno aderito ai nostri progetti: il loro coinvolgimento attivo é essenziale per promuovere una sempre più solida cultura orientata al rispetto e alla sostenibilità delle scelte di ciascuno”. 

Il riferimento al rinnovo dell’Accordo tra Cnr e Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha evidenziato la continuità dell’impegno istituzionale a favore della tutela degli ecosistemi, con particolare attenzione alla conoscenza scientifica e alla divulgazione.

Luigi Fiorentino: dal ripristino della natura a una cultura della biodiversità

Nel suo intervento, il Presidente del National Biodiversity Future Center Luigi Fiorentino ha indicato la necessità di superare una visione puramente tecnica della tutela ambientale, trasformandola in una pratica culturale e sociale condivisa.

Nel suo intervento, il Presidente di NBFC Luigi Fiorentino ha dichiarato che “la sfida di oggi è passare dalla tutela dell’ambiente ad una cultura della biodiversità, dove il ripristino della natura non è visto come un costo, ma come un atto di civiltà, necessario motore di un differente sviluppo. In questa prospettiva, l’obiettivo di NBFC è riuscire a portare la tutela e il ripristino della biodiversità fuori dal recinto di un’operazione tecnica, per divenire un’ambizione e una pratica comune”.

La prospettiva indicata da Fiorentino ha ampliato il tema della giornata, collegando la tutela della biodiversità al modello di sviluppo e alla capacità del Paese di considerare il ripristino della natura come una scelta strategica.

Il percorso itinerante tra mostre, installazioni e citizen science

Il percorso itinerante è stato preceduto dall’esecuzione dell’inno nazionale, intonato per l’occasione dal tenore Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr e membro del comitato scientifico di Marevivo.

Presso il Cortile dell’Orologio, ricercatori e ricercatrici del Cnr, insieme all’Istituto Ulderico Midossi di Civita Castellana, rappresentanti di NBFC, esperti e volontari di Marevivo hanno presentato iniziative, progetti, installazioni e attività divulgative nate dal loro impegno a favore della biodiversità.

Il Cnr ha proposto una selezione di contenuti dedicati al tema della biodiversità tratti dalla mostra scientifica interattiva “Antropocene. La Terra a ferro e fuoco”, un percorso divulgativo pensato per rendere visibili gli impatti dell’attività umana sui sistemi naturali.

Le mostre di NBFC e Marevivo nella Tenuta Presidenziale

Nel Chiostro della Tenuta, NBFC ha esposto la mostra “Elogio della Diversità – Un viaggio negli ecosistemi italiani”, illustrata dalla curatrice Isabella Saggio. L’esposizione ha offerto un percorso dedicato alla ricchezza e alla varietà degli ecosistemi italiani, in coerenza con il messaggio della Giornata Mondiale della Biodiversità.

Nel Portico è stata invece allestita la mostra itinerante di Marevivo “Only One”, creata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’urgenza di attuare la transizione ecologica. A illustrarla è stato il vicepresidente della Fondazione, Ferdinando Boero.

Nello Scalone di ingresso era infine presente un totem digitale dedicato alle attività per la tutela della biodiversità realizzate dal Cnr-Iret nell’ambito dell’Accordo Cnr-Quirinale.

La Carta per la tutela della Biodiversità Marina consegnata a Mattarella

Il momento conclusivo dell’incontro è stato segnato dalla presentazione e consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della “Carta per la tutela della Biodiversità Marina” da parte di Marevivo.

Il documento celebra i quarant’anni di impegno della Fondazione nella tutela dell’ecosistema marino ed è stato ideato per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e del mare. La Carta nasce dal presupposto che la crisi climatica e il progressivo degrado degli ecosistemi marini impongano un cambio di paradigma: fare della tutela della biodiversità marina una priorità strategica per garantire il futuro del Pianeta e delle giovani generazioni.

La Carta è stata letta da due studenti degli Istituti Nautici “Acciaiuoli – Einaudi” di Ortona e “Calamatta” di Civitavecchia, in rappresentanza del progetto “NauticinBlu” di Marevivo. La consegna del documento al Capo dello Stato ha assunto un forte valore simbolico: il passaggio di responsabilità tra generazioni diverse che collaborano per un fine comune, proteggere il mare.

I progetti Marevivo per educazione ambientale, mare e biodiversità

Tra i progetti realizzati da Marevivo per promuovere la tutela del mare e la formazione ambientale rientrano “Il Mare a Scuola”, “NauticinBlu”, “Delfini Guardiani” e il “Centro della Biodiversità fluviale e urbana”.

Quest’ultimo è nato in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche Cnr nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center NBFC ed è ospitato dalla sede nazionale della Fondazione.

La centralità della formazione è uno dei punti essenziali della Carta per la tutela della biodiversità marina, che punta a diffondere una nuova cultura della natura e del mare, ribadendo il ruolo dell’educazione ambientale nelle scuole.

Legge SalvaMare e Aree Marine Protette al centro della nuova cultura del mare

La Carta per la tutela della biodiversità marina promuove anche strumenti normativi come la Legge n. 60 del 2022, detta “SalvaMare”, considerata un passaggio importante nel quadro delle politiche di protezione dell’ambiente marino.

Un ruolo strategico viene riconosciuto anche alle 32 Aree Marine Protette italiane, indicate non solo come luoghi di conservazione, ma come presidi di ricerca scientifica, divulgazione e formazione. In questa prospettiva, le Aree Marine Protette diventano spazi capaci di coinvolgere giovani biologi marini, ricercatori e divulgatori in un percorso condiviso di conoscenza e tutela.

Il foulard in filato di ortica e Posidonia oceanica come simbolo di sostenibilità

Come simbolo di sostenibilità e biodiversità, Rosalba Giugni ha consegnato al Capo dello Stato anche il foulard realizzato per Marevivo dal Maestro Claudio Cutuli.

Il foulard è stato prodotto in filato di ortica, una fibra a basso impatto ambientale, con pigmenti naturali, ed è stato poi trattato con Posidonia oceanica, specie endemica del Mediterraneo. Un gesto simbolico che ha chiuso la giornata richiamando il legame tra creatività, natura, mare e responsabilità ambientale.