L’ondata di caldo che sta colpendo tra Africa e Asia ha raggiunto livelli eccezionali, con temperature vicine ai +50°C tra Egitto e India. I dati odierni confermano uno scenario estremo, con picchi fino a +48.2°C che permettono di aggiornare il dati. In Egitto il caldo ha raggiunto livelli impressionanti. Ad Abu Simbel la temperatura è salita fino a +48,2°C, stabilendo il nuovo record per il mese di maggio. Ma è il dato del giorno precedente a colpire ancora di più: Aswan ha toccato i +49,4°C, uno dei valori precoci più alti mai registrati nella stagione scorsa.
L’EMA (Autorità Meteorologica Egiziana) parla apertamente di ‘ondata di caldo straordinaria‘, con il Nord Africa sotto una cupola di aria rovente che sta spingendo i termometri su valori eccezionali.

Situazione critica anche in India, dove la stagione calda è iniziata con largo anticipo e con un’intensità decisamente fuori scala. La stazione di Banda ha raggiunto i +48°C, eguagliando praticamente i valori registrati in Egitto. Il caldo estremo non è un episodio isolato: da aprile vaste aree del Paese registrano temperature costantemente oltre i +40/+46°C. Un dato impressionante arriva da fine aprile quando, le 98 città su 100 più calde del pianeta si trovano proprio in India.
Alla base di questa ondata ci sono condizioni meteo molto stabili e quindi favorevoli al surriscaldamento: pressione atmosferica relativamente alta (circa 1000-1008 hPa), venti deboli o del tutto assenti che impediscono il ricambio d’aria e ristagno dell’umidità. Stessa situazione anche in Egitto, dove i venti nord-orientali e la pressione tra 1005 e 1009 hPa contribuiscono a mantenere aria calda e secca intrappolata al suolo, acuendo la sensazione di caldo.


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