L’Europa si ritrova catapultata in piena estate con settimane di anticipo: un’ondata di caldo, alimentata da una ‘cupola di calore‘ che staziona sul vecchio Continente, sta facendo impennare i termometri su valori che di solito vediamo a luglio. Dalla Spagna al Portogallo, dalla Francia al Regno Unito, fino a Germania, nord Italia e Balcani, l’aria rovente in risalita dal Nord Africa viene bloccata da un robusto anticiclone, indirizzando la fine di maggio verso un anticipo di estate.
Al centro di questo scenario sinottico c’è quello che in gergo si suole definire ‘Heat Dome‘, letteralmente ‘cupola di calore‘. Immaginate un’enorme campana che si piazza sopra l’Europa occidentale e centrale: l’aria in quota si riscalda, tende a scendere verso il basso e, comprimendosi, si scalda ulteriormente. Questo meccanismo, chiamato subsidenza, impedisce la formazione delle nubi, regala cieli quasi sempre sereni e soprattutto permette al sole di scaldare il suolo giorno dopo giorno senza tregua. Il risultato è una ‘bolla‘ di calore persistente, con temperature massime e minime molto più alte della norma e una sensazione diffusa di afa, soprattutto nelle grandi città.

Già negli ultimi giorni si sono visti segnali chiarissimi di quanto questo episodio sia anomalo per la fine del mese di maggio. In alcune aree del Regno Unito si sono superati di slancio i 30 gradi, con valori che sfiorano quelli tipici delle ondate di caldo estive più intense. In Spagna, Portogallo e nel sud-ovest della Francia le massime hanno raggiunto e superato la soglia dei 35-38°C, con picchi localmente vicini ai 40 gradi nelle zone interne ben distanti dal mare. Anche in Italia si sono già registrati valori over 30 in molte zone del Centro-Nord, con una tendenza all’aumento che continuerà nei prossimi giorni.
Ciò che colpisce non sono soltanto le cifre mostrate dai termometri, ma lo scarto rispetto alle medie del periodo. In vaste aree dell’Europa occidentale le temperature sono tra i 10 e i 15 gradi oltre i valori considerati ‘normali’ a fine maggio. In pratica, le giornate stanno assumendo un profilo termico da piena estate: pomeriggi roventi, serate che faticano a rinfrescare e notti sempre più calde, soprattutto nei centri urbani. Gli ultimi aggiornamenti mostrano che in città come Madrid, Lisbona o Parigi le curve delle temperature si collocano nettamente al di sopra delle medie stagionali, segno che ci troviamo di fronte a un episodio davvero fuori scala.
Per ciò che riguarda l’Italia, il caldo più intenso si avverte e si avvertirà soprattutto sulle pianure e nelle vallate, dove l’aria ristagna più facilmente. La Pianura Padana e diverse città del Centro Italia potranno spingersi verso valori superiori ai 30°C, con una sensazione di disagio nelle ore centrali del giorno. Lungo le coste la presenza delle brezze attenuerà in parte la calura, ma non mancheranno giornate afose e anche un aumento delle cosiddette ‘notti tropicali‘, durante le quali la temperatura fatica a scendere sotto i 20 gradi.

Un altro aspetto importante riguarda la durata dell’evento. Non si tratta di un singolo giorno di caldo estremo, ma di una vera e propria ondata di caldo. La cupola di alta pressione che domina l’Europa occidentale sembrerebbe di intenzionata a restare in sella per diversi giorni, proiettandosi fino all’inizio di giugno. Ciò significa che molti Paesi europei vivranno una lunga fase di bel tempo e molto calda. Per l’Italia, soprattutto quella centro-settentrionale, questa persistenza si tradurrà probabilmente in un principio di estate meteorologica decisamente sopra le righe.
Le serie storiche nazionali mostrano come i mesi di maggio più caldi in Italia abbiano tre protagonisti assoluti, 2003, 2009 e 2022, che spiccano per anomalie termiche eccezionalmente elevate rispetto alle medie climatiche di riferimento. Il mese di maggio del 2003 viene generalmente considerato il più caldo in Italia almeno degli ultimi 150-200 anni, con una temperatura media nazionale di circa 3 gradi sopra il trentennio 1961-1990 e una lunga ondata di calore che spalancò le porte alla famigerata estate 2003.


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