Meteo, il caldo estremo devasta le Alpi francesi: distacchi di roccia e frane improvvise tra La Plagne e Tarentaise | VIDEO

Tra La Plagne e la Tarentaise il forte aumento delle temperature sta accelerando la fusione del permafrost in alta quota, un fenomeno che destabilizza progressivamente le pareti montuose e rende più frequenti i distacchi di roccia

Il caldo causa distacchi di roccia e frane improvvise sulle Alpi francesi

In Francia, il caldo eccezionale degli ultimi giorni sta devastando la montagna: aumentano i distacchi di pareti e frane improvvise sulle Alpi, e il fenomeno è ormai sempre più evidente anche tra La Plagne e la Tarentaise. Quando le temperature restano su valori pienamente estivi per giorni o settimane, le pareti rocciose diventano più fragili a causa della fusione del permafrost in alta quota, dell’alternanza di gelo e disgelo nelle fratture e dei continui cicli di dilatazione e contrazione della roccia.

È un processo silenzioso ma purtroppo molto concreto, che può portare a distacchi improvvisi anche in condizioni di bel tempo. Negli ultimi anni non sono mancati episodi ‘spettacolari’, come nel settore Bellecôte, dove dopo un’estate particolarmente calda si è verificato il distacco di decine di migliaia di metri cubi di roccia. Geologi e soccorso Alpino confermano infatti che, con l’aumento delle temperature, le cadute di massi stanno diventando più frequenti e soprattutto più difficili da prevedere, rendendo la montagna potenzialmente pericolosa anche nelle giornate apparentemente stabili.

Per questo motivo è fondamentale, ricordano gli esperti del soccorso Alpino, che escursionisti e alpinisti si informino sempre sulle condizioni e tengano conto della fragilità dei versanti nella pianificazione delle uscite. Evitare le zone alla base di grandi pareti durante i periodi più caldi, partire nelle ore più fresche del mattino e rispettare rigorosamente eventuali chiusure o segnalazioni di pericolo sono comportamenti ormai indispensabili.

Il messaggio lanciato da chi rischia la vita nel tentativo di salvare quella dei cosiddetti ‘avventurieri’, è piuttosto chiaro e sempre attuale: grande prudenza in montagna, soprattutto all’inizio della stagione estiva, quando l’affluenza aumenta ma i versanti sono già indeboliti da anni di caldo anomalo.