Neve Abruzzo, accumuli eccezionali sul Gran Sasso: il Rifugio Garibaldi ancora imprigionato da metri di neve a fine maggio | FOTO

Situato ai piedi del Corno Grande, il Rifugio Garibaldi è ancora avvolto dalla neve nonostante manchino pochi giorni all’estate meteorologica. Gli accumuli presenti oltre i 2000 metri testimoniano la persistenza dell’inverno sul massiccio abruzzese

Nonostante il calendario indichi primavera inoltrata (mancano nove giorni all’estate meteorologica), sul Gran Sasso l’inverno non ha alcuna intenzione di mollare così facilmente. Oggi, 22 maggio, il Rifugio Garibaldi, uno dei simboli dell’Appennino centrale, si trova ancora seppellito da abbondanti accumuli nevosi, segno di una stagione fredda lunga e persistente in quota. Situato a 2231 metri di altitudine, nella suggestiva Valle del Venacquaro, sul versante aquilano del massiccio, il rifugio sorge ai piedi della parete sud del Corno Grande. Un punto strategico e spettacolare, con vista diretta su Corno Grande, Corno Piccolo e sull’intera valle dell’Aterno.

Il Rifugio Garibaldi non è solo un punto d’appoggio per escursionisti e alpinisti: è una vera istituzione. Costruito nel 1886 dal CAI de L’Aquila, è tra i rifugi più antichi dell’Appennino. Nel corso della sua storia ha subito incendi e crolli, fino all’importante ristrutturazione del 2003. Oggi è gestito dal CAI e funziona con pannelli solari, senza allaccio alla rete elettrica. Dispone di posti letto in camerata ed è generalmente aperto da metà giugno a fine settembre, con possibili aperture nei weekend di maggio e ottobre, meteo permettendo.

Neve Gran Sasso rifugio Garibaldi

Raggiungere il rifugio richiede un certo impegno: in condizioni ottimali servono circa 2 ore e mezza/3 ore a piedi da Fonte Cerreto, passando per la zona della funivia del Gran Sasso, oppure da Campo Imperatore. In assenza della funivia, il dislivello supera i 1200 metri, con tempi che possono arrivare a circa 4 ore.

Ma in questo periodo la situazione è ben diversa: la presenza di neve abbondante rende il percorso più impegnativo e richiede attrezzatura adeguata, oltre ad una certa esperienza. Il Rifugio Garibaldi è il punto di partenza ideale per alcune delle escursioni più iconiche del massiccio. L’acqua lungo il percorso è disponibile grazie alle sorgenti, ma al rifugio è razionata, quindi è sempre consigliabile partire ben equipaggiati.

Le immagini di Gianfranco Cocciolone raccontano chiaramente che al di sopra dei 2000 metri l’inverno 2025-2026 ha lasciato un segno quasi indelebile. Accumuli importanti e temperature minime a volte ancora sotto lo zero stanno ritardando la fusione della neve, con possibili implicazioni anche per l’inizio della stagione escursionistica.