OCSE: il 21 maggio il nuovo rapporto sui finanziamenti climatici dei Paesi sviluppati nel periodo 2013-2024

Il nuovo assessment dell’OCSE farà il punto sui progressi verso l’obiettivo UNFCCC dei 100 miliardi di dollari annui destinati ai Paesi in via di sviluppo

L’OCSE pubblicherà giovedì 21 maggio alle 11:00 CEST, ora di Parigi, la sua ultima valutazione sui progressi compiuti rispetto all’obiettivo stabilito nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la UNFCCC, secondo cui i Paesi sviluppati devono fornire e mobilitare 100 miliardi di dollari l’anno in finanza climatica a favore dei Paesi in via di sviluppo. Il rapporto, intitolato “Climate Finance Provided and Mobilised by Developed Countries in 2013-2024”, rappresenta un passaggio rilevante nel monitoraggio internazionale degli impegni assunti dai Paesi sviluppati sul fronte del sostegno finanziario alla lotta contro il cambiamento climatico. La nuova analisi coprirà il periodo 2013-2024 e presenterà le tendenze aggregate, includendo per la prima volta le nuove cifre relative al 2023 e al 2024.

Al centro il traguardo dei 100 miliardi di dollari annui

La notizia più rilevante riguarda il nuovo quadro aggiornato sui progressi verso il raggiungimento del target dei 100 miliardi di dollari annui di finanziamenti climatici destinati ai Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un obiettivo centrale nel negoziato climatico internazionale, perché misura la capacità dei Paesi sviluppati di sostenere economicamente le economie più vulnerabili nella riduzione delle emissioni e nell’adattamento agli impatti della crisi climatica.

L’assessment dell’OCSE offrirà quindi una fotografia aggiornata della finanza climatica fornita e mobilitata dai Paesi sviluppati, consentendo di valutare l’andamento complessivo degli impegni nel periodo compreso tra il 2013 e il 2024. Il documento presenterà dati aggregati e nuove informazioni statistiche, con particolare attenzione agli anni 2023 e 2024, che rappresentano l’aggiornamento più recente dell’analisi.

Le nuove cifre per il 2023 e il 2024

Il rapporto dell’OCSE presenterà le tendenze aggregate della finanza climatica e includerà nuove cifre per il 2023 e il 2024. Questi dati saranno fondamentali per comprendere l’evoluzione del sostegno finanziario internazionale e per verificare se e in che misura i Paesi sviluppati abbiano continuato a progredire verso l’obiettivo UNFCCC.

La pubblicazione permetterà di osservare non solo il volume complessivo delle risorse fornite e mobilitate, ma anche la composizione della finanza climatica, un elemento essenziale per valutare la qualità, la destinazione e l’effettiva utilità dei fondi rispetto alle esigenze dei Paesi beneficiari.

Fonti di finanziamento, temi climatici e settori analizzati

L’analisi dell’OCSE includerà le tendenze per fonte di finanziamento, tema climatico, settore, gruppo di reddito e tipo di strumento finanziario. Questo consentirà di comprendere più nel dettaglio da dove provengano le risorse e come vengano allocate.

Il rapporto esaminerà quindi la struttura della finanza climatica internazionale, distinguendo tra diverse fonti e strumenti. Saranno analizzati anche i temi climatici a cui i finanziamenti sono destinati, così come i settori interessati e i gruppi di reddito dei Paesi destinatari. Questa impostazione permetterà di leggere il dato complessivo non solo in termini quantitativi, ma anche in relazione alla distribuzione e all’impiego delle risorse.

Il quadro contabile, i dati e le metodologie

Un altro aspetto centrale del rapporto sarà rappresentato dalle informazioni relative al quadro contabile, ai dati e alle metodologie utilizzate per costruire le cifre presentate. L’OCSE includerà infatti dettagli sul sistema di accounting e sugli approcci metodologici alla base della valutazione.

Questo elemento è particolarmente importante perché la misurazione della finanza climatica fornita e mobilitata richiede criteri chiari e comparabili. Il rapporto offrirà quindi elementi utili per comprendere come vengono contabilizzati i flussi finanziari, quali dati vengono utilizzati e quali metodologie sostengono l’elaborazione dei risultati.

Disponibile materiale di approfondimento sul sito OCSE

Ulteriori informazioni di contesto sono disponibili sul sito dell’OCSE nella sezione dedicata a “Climate Finance and the USD 100 Billion Goal”. Questo materiale consente di approfondire il quadro generale dell’obiettivo dei 100 miliardi di dollari e il ruolo dell’OCSE nel monitoraggio dei progressi compiuti dai Paesi sviluppati.

Il nuovo rapporto si inserisce quindi in un percorso di analisi e rendicontazione già avviato, volto a fornire un riferimento informativo sul contributo finanziario dei Paesi sviluppati alla lotta contro il cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo.

Il ruolo dell’OCSE nel dibattito globale

L’OCSE lavora con oltre 100 Paesi ed è un forum globale di policy che promuove politiche volte a preservare la libertà individuale e a migliorare il benessere economico e sociale delle persone nel mondo.

La pubblicazione del rapporto “Climate Finance Provided and Mobilised by Developed Countries in 2013-2024” si colloca in questo quadro di attività internazionale, offrendo una nuova valutazione sui finanziamenti climatici dei Paesi sviluppati e sul percorso verso l’obiettivo UNFCCC dei 100 miliardi di dollari annui per i Paesi in via di sviluppo.