Un improvviso problema di salute in mezzo al mare, il vento che aumenta d’intensità e una corsa contro il tempo per salvare una vita umana. Pomeriggio di grande trepidazione nelle acque dello Stretto di Messina, dove un’operazione di soccorso in mare ad alto rischio ha tenuto con il fiato sospeso l’equipaggio e gli ospiti della Queen Anne, il colosso dei mari della prestigiosa compagnia di navigazione britannica Cunard Line. Quella che doveva essere una tranquilla e lussuosa traversata nel cuore del Mediterraneo si è trasformata in un’improvvisa emergenza sanitaria, risolta grazie alla prontezza dei militari e dei medici.
L’allarme a bordo della Queen Anne e la macchina dei soccorsi
La lussuosa nave da crociera, che stava seguendo la sua rotta programmata in direzione di Corfù, si trovava a navigare nel tratto di mare che separa la Sicilia dalla Calabria quando la situazione è precipitata. Un passeggero anziano è stato colto da un grave e improvviso malore. Il medico di bordo, dopo aver prestato le prime cure tempestive all’interno dell’infermeria della nave, ha compreso immediatamente la gravità del quadro clinico, giudicando indispensabile un trasferimento urgente a terra verso una struttura ospedaliera attrezzata. Il comando della Queen Anne ha quindi attivato i protocolli di emergenza contattando la sala operativa della Guardia Costiera.
La sfida contro il Maestrale a sei miglia da Villafranca Tirrena
L’allarme è stato immediatamente raccolto dalla Capitaneria di porto di Milazzo, che ha assunto la guida e il coordinamento delle difficili manovre di evacuazione medica. Nonostante lo scenario meteorologico fosse tutt’altro che favorevole, i soccorritori non hanno esitato. Dal porto mamertino è salpata a tutta velocità la motovedetta SAR CP 888, un mezzo navale d’eccellenza specializzato nelle attività di ricerca e salvataggio anche in condizioni estreme. L’intercettazione del gigante della Cunard Line è avvenuta a circa sei miglia nautiche al largo di Villafranca Tirrena. In questa zona i militari hanno dovuto fare i conti con le difficili condizioni del mare causate dal maestrale, che sollevava onde insidiose e rendeva l’avvicinamento tra le due imbarcazioni estremamente rischioso.
La straordinaria perizia dell’equipaggio della Guardia Costiera, unita alla stretta sinergia operata con lo staff medico di bordo della nave da crociera, ha permesso di completare il trasbordo del paziente in totale sicurezza, calando l’anziano sulla motovedetta senza alcuna conseguenza.
Il rientro in porto a Milazzo e la corsa in ospedale
Una volta che il paziente è stato stabilizzato e messo in sicurezza a bordo della motovedetta SAR, è iniziata la volata finale verso la terraferma. Ad attendere l’ormeggio nel porto di Milazzo era già presente una pattuglia della locale Capitaneria e un’ambulanza dei sanitari del 118, allertati tempestivamente per ridurre a zero i tempi di attesa. L’anziano turista è stato subito preso in consegna dal personale medico sul molo e, dopo una primissima valutazione dei parametri vitali, è stato predisposto il trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure specialistiche necessarie. L’efficienza dimostrata dagli uomini della Guardia Costiera di Messina e l’ottima coordinazione tra i soccorritori di terra e di mare hanno permesso di scrivere il lieto fine su una vicenda che il forte vento di Maestrale avrebbe potuto rendere ben più drammatica.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?