L’attuale situazione meteorologica sul continente europeo mostra l’affermarsi di una configurazione barica di straordinaria potenza e insolita collocazione geografica. L’anticiclone africano entra nel vivo nella giornata di oggi, domenica 24 maggio, espandendosi con eccezionale vigoria dalle latitudini subtropicali direttamente verso il cuore dell’Europa centro-occidentale. Quella di domani, lunedì 25 maggio, si preannuncia come la vera e propria fase clou di quest’ondata di caldo, un momento in cui i termometri registreranno anomalie termiche impressionanti rispetto alle medie stagionali del periodo tardo-primaverile.
Il cuore pulsante di questa enorme cupola di stabilità atmosferica non si posizionerà come di consueto sul bacino del Mediterraneo, bensì si trova conficcato in modo anomalo tra la Francia e il Regno Unito. Questo imponente anticiclone potentissimo piazzato su Parigi, Bruxelles e Londra sta bloccando il transito delle perturbazioni oceaniche, costringendole a deviare a latitudini elevatissime e determinando condizioni di stabilità assoluta. La forte compressione dell’aria nei bassi strati provoca un surriscaldamento del suolo costante, trasformando la fine di maggio in un anticipo d’estate in piena regola per milioni di europei.
Temperature roventi tra Francia, Regno Unito e Penisola Iberica
Gli effetti termici al suolo di questa imponente struttura stabilizzante si faranno sentire in modo dirompente sulle principali capitali europee. La città di Parigi si proietta verso una massima eccezionale di +33°C, un valore che tipicamente appartiene ai mesi di luglio o agosto. Non andrà meglio oltremanica, dove si attende una giornata storica per il mese di maggio con Londra che toccherà i +32°C, costringendo la popolazione britannica a fare i conti con un clima del tutto tropicale e inusuale per il periodo.
Il nucleo originario di questa fiammata calda proviene direttamente dai quadranti sud-occidentali dell’Africa. Si stanno infatti registrando temperature roventi in Spagna, dove i termometri sono pronti a salire in modo vertiginoso fino a raggiungere picchi isolati di +40°C nelle pianure interne dell’Andalusia e della Castiglia. La risalita di questa lingua infuocata, alimentata dal caldo che risale dal Marocco, colpirà duramente anche il territorio francese, determinando picchi termici eccezionali in Francia con punte massime pronte a toccare i +38°C nell’area pirenaica.
L’Italia divisa in due: la morsa del grande caldo stringe il Nord
La particolare disposizione geografica di questa cupola di alta pressione sta provocando effetti marcatamente opposti sul territorio italiano, spaccando letteralmente la penisola dal punto di vista termico e climatico. Anche l’Italia risentirà in modo netto di questa complessa dinamica macro-regionale, ma con differenze evidenti tra i vari comparti. Il settentrione si troverà sotto l’influenza diretta del bordo destro della struttura calda, sperimentando giornate dal sapore pienamente estivo e afoso.
Nel corso delle prossime ore si registrerà un gran caldo al Nord, con cieli totalmente sereni e tassi di umidità in progressivo aumento nei bassi strati. I valori diurni saliranno ben oltre le medie del periodo, con punte massime che toccheranno con facilità i +35°C al Nord/Ovest, specialmente tra le pianure del Piemonte e della Lombardia occidentale. Il riscaldamento sarà molto intenso anche sul resto del bacino padano, dove si attendono picchi fino a +32°C al Nord/Est. L’estensione del promontorio subtropicale garantirà stabilità e soleggiamento diffuso anche lungo il versante occidentale della penisola, con temperature di +30°C diffusi nelle Regioni tirreniche, dove la sensazione di calore sarà accentuata dalla scarsa ventilazione nei grandi centri urbani.
Il Meridione in controtendenza: flussi freschi e clima gradevole al Sud
Lo scenario meteorologico cambia in modo radicale se si sposta l’attenzione verso le regioni meridionali e il medio-basso versante adriatico. A causa del posizionamento molto settentrionale del fulcro dell’alta pressione, il Sud Italia rimarrà completamente escluso dalla bolla d’aria calda sahariana, venendo anzi interessato da una ventilazione diametralmente opposta. Il clima si manterrà infatti molto più fresco al Sud, dove i cittadini potranno godere di giornate estremamente gradevoli, terse e caratterizzate da una ventilazione costante.
In queste zone le temperature massime faticheranno notevolmente a salire, restando stabilmente inferiori ai +25°C anche durante le ore centrali del giorno. Questa oasi di frescura nel cuore del Mediterraneo è garantita dal continuo afflusso di aria fresca proveniente da Mar Nero, Turchia e Grecia. Questi venti orientali, muovendosi lungo il bordo inferiore e orientale della struttura barica, mitigheranno in modo efficace il clima della Puglia, della Basilicata, della Calabria e della Sicilia, determinando un divario termico impressionante e regalando una parentesi decisamente respirabile rispetto alla morsa africana che stringe il resto del continente.
Il meccanismo meteorologico della circolazione oraria delle masse d’aria
Per comprendere appieno l’origine di questa netta scomposizione climatica sul territorio europeo e italiano, è necessario analizzare la mappa sinottica e il meccanismo della circolazione atmosferica su grande scala. Nel nostro emisfero, per effetto della rotazione terrestre e della forza di Coriolis, le correnti ruotano intorno all’alta pressione in senso orario. Questo movimento rotatorio trasforma la struttura anticiclonica in una sorta di gigantesco ingranaggio che sposta masse d’aria di natura completamente opposta sui suoi lati esterni.
Osservando il flusso indicato dalle frecce, sul fianco occidentale dell’anticiclone la rotazione oraria richiama l’aria calda direttamente dall’Africa nord-occidentale. Questo flusso risale dal Marocco verso la Penisola Iberica e la Francia, curvando poi sopra le Isole Britanniche per poi ridiscendere parzialmente sul bacino del Mediterraneo, investendo in pieno il Nord Italia. Al contrario, sul bordo orientale della medesima struttura, situato sopra l’Europa dell’Est e la penisola balcanica, il movimento orario produce l’effetto opposto. Esso spinge le masse d’aria fresca e continentali dal Mar Nero e dalla Grecia direttamente verso il Sud Italia. Questo perfetto sincronismo termico spiega brillantemente come la medesima figura barica possa generare contemporaneamente record di caldo a Londra e una piacevole frescura ventilata sulle coste del nostro Meridione.
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