Sole e bambini: 10 falsi miti sul melanoma pediatrico

In vista della bella stagione, gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sfatano alcune convinzioni errate su questo raro tumore della pelle

“La crema solare serve solo al mare” o “con le nuvole non ci si scotta” sono tra le convinzioni più diffuse che accompagnano l’arrivo dell’estate, ma che gli specialisti invitano a superare. In vista della stagione estiva, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù accende i riflettori sull’importanza della prevenzione dei tumori cutanei fin dall’infanzia, richiamando l’attenzione sui comportamenti corretti da adottare nell’esposizione al sole. Il melanoma in età pediatrica rappresenta una patologia rara, pari a circa l’1% di tutti i tumori maligni pediatrici. Nonostante la bassa incidenza, gli esperti sottolineano come le abitudini sviluppate nei primi anni di vita possano avere un ruolo determinante nella riduzione del rischio futuro.

Negli ultimi 5 anni il Bambino Gesù ha preso in carico circa 40 casi di melanoma pediatrico, interessando soprattutto adolescenti e bambini con specifici fattori di rischio. La gestione dei pazienti avviene attraverso un percorso multidisciplinare che coinvolge diverse figure specialistiche, tra cui dermatologi, oncologi, chirurghi plastici, chirurghi generali e neuroradiologi, con l’obiettivo di garantire una presa in carico completa e personalizzata. “Nel tempo abbiamo visto crescere la preoccupazione dei genitori riguardo ai nei dei bambini, ma spesso il rischio percepito è sproporzionato rispetto alla realtà“, spiega la dott.ssa May El Hachem, responsabile di Dermatologia del Bambino Gesù. “Il melanoma pediatrico esiste, ma resta raro. Tanti bambini vengono sottoposti a controlli dermatologici troppo precoci e non necessari, mentre si presta ancora poca attenzione alla vera prevenzione: la protezione dal sole“.

I 10 falsi miti sul melanoma pediatrico

  1. “Il melanoma riguarda solo gli adulti”
    Anche i bambini possono sviluppare un melanoma, sebbene si tratti di una forma rara che rappresenta circa l’1% dei tumori maligni pediatrici.
  2. “Se un bambino prende qualche scottatura non succede nulla”
    Le scottature in età pediatrica, soprattutto se ripetute, aumentano significativamente il rischio di sviluppare melanoma in età adulta. La pelle dei bambini è più vulnerabile ai danni provocati dai raggi UV.
  3. “La crema solare serve solo al mare”
    La protezione solare è necessaria anche durante attività sportive all’aperto, passeggiate, piscina e centri estivi: i raggi UV colpiscono anche lontano dalla spiaggia.
  4. “Con le nuvole non ci si scotta”
    I raggi ultravioletti attraversano le nuvole e possono danneggiare la pelle anche nelle giornate coperte.
  5. “Ogni nuovo neo nei bambini è pericoloso”
    Durante infanzia e adolescenza la comparsa di nuovi nei è spesso fisiologica. A richiedere attenzione sono soprattutto cambiamenti rapidi, crescita anomala o sanguinamento.
  6. “Bisogna portare tutti i bambini dal dermatologo molto presto”
    In assenza di segnali sospetti, la prima visita dermatologica può essere programmata intorno ai 10-12 anni, salvo indicazioni diverse del pediatra curante o in presenza di un nevo congenito medio o gigante. Controlli troppo precoci e ripetuti rischiano di creare ansia senza reali benefici clinici.
  7. “Solo i bambini con pelle chiarissima rischiano il melanoma”
    Anche i bambini con pelle più scura possono sviluppare melanoma, pur avendo una protezione naturale maggiore.
  8. “Basta mettere la crema una volta al giorno”
    Anche se con alto fattore di protezione – il cosiddetto “schermo totale” – la crema solare va applicata almeno 20 minuti prima dell’esposizione e riapplicata frequentemente, ogni 2 ore circa, soprattutto dopo il bagno o una sudorazione intensa.
  9. “Il sole è sempre un nemico da evitare”
    Il sole non va demonizzato: bisogna imparare a esporsi correttamente, evitando le ore in cui la radiazione solare è più intensa e utilizzando adeguate protezioni.
  10. “Se un neo non è irregolare allora non è un problema”
    Nei bambini è particolarmente importante osservare l’evoluzione delle lesioni cutanee: crescita rapida, modifiche improvvise o sanguinamento possono essere segnali da approfondire.

I consigli degli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Secondo gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dunque, la vera prevenzione parte da comportamenti quotidiani corretti: evitare le scottature, in particolare nei primi anni di vita, utilizzare sempre una protezione solare adeguata durante tutte le attività all’aperto e insegnare ai bambini come esporsi ai raggi UV in sicurezza.

Gli specialisti ricordano inoltre che la comparsa di nuovi nei durante la crescita è spesso un fenomeno normale. Diverso il caso dei bambini con nevi congeniti giganti o multipli, che necessitano invece di un monitoraggio specialistico sin dalla nascita attraverso percorsi multidisciplinari dedicati.

Dobbiamo uscire dalla logica della paura“, conclude la dott.ssa El Hachem. “ sole non è un nemico da evitare, piuttosto è l’esposizione che va gestita adeguatamente. La vera prevenzione si fa con comportamenti corretti e informazioni affidabili, non con l’allarmismo“.