L’integrazione tra il settore spaziale e quello marittimo è sempre più al centro delle politiche di innovazione in Italia. Questo connubio tra i due domini è stato al centro dell’evento “space and Blue” che si è tenuto nella sede di Confitarma a Roma, organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con Confitarma e l’Istituto Italiano di Navigazione. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni, che hanno discusso e delineato le strategie per il futuro di questi settori, promuovendo soluzioni tecnologiche trasversali che coinvolgono entrambi i mondi.
L’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria
L’evento “Space and Blue” ha visto l’intervento di numerosi rappresentanti istituzionali e accademici che hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria. A introdurre i lavori, Luca Sisto, presidente dell’Istituto Italiano di Navigazione e Direttore Generale di Confitarma, ha posto l’accento sull’importanza di rafforzare i legami tra il settore spaziale e quello marittimo. Al suo fianco sono intervenuti Elda Turco Bulgherini, vicepresidente dell’ASI, Paolo Casalino, dirigente della Direzione Generale per la politica industriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Contrammiraglio Francesco Milazzo, capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare, e l’ammiraglio Sergio Liardo, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Un intervento significativo è stato quello di Luca Vincenzo Maria Salamone, Direttore Generale dell’ASI, che ha esposto gli obiettivi principali dell’iniziativa e i vantaggi derivanti dall’integrazione delle tecnologie spaziali con quelle marittime.
Il bando multi-tematico “Space and Blue”: un’occasione per l’innovazione
Uno degli aspetti più rilevanti dell’evento è stato il lancio del bando multi-tematico dedicato all’inter-dominio “Space and Blue”, proposto nell’ambito della Convenzione ASI-MIMIT per le iniziative a supporto della Space Economy. Il bando ha un plafond complessivo di oltre due milioni di euro e finanzierà attività di ricerca e sviluppo per progetti che potranno avere una durata massima di 24 mesi. L’obiettivo principale del bando è quello di favorire collaborazioni strategiche tra i settori dello spazio e del mare, promuovendo l’innovazione tecnologica e la competitività. Durante l’evento sono stati delineati i principali ambiti tecnologici di integrazione tra i due settori, che comprendono il sensing e monitoraggio, l’energia e propulsione, la robotica e intelligenza artificiale (IA), la comunicazione quantistica e cybersecurity e la protezione delle infrastrutture critiche.
Le parole di Luca Vincenzo Maria Salamone sul bando
Luca Vincenzo Maria Salamone, Direttore Generale dell’ASI, ha commentato il bando come un’iniziativa di carattere strategico, mirata a tradurre in azioni concrete una visione che punta all’integrazione delle tecnologie spaziali e marittime. “Il bando multi-tematico Space and Blue rappresenta per l’Agenzia Spaziale Italiana un’iniziativa di carattere strategico e un progetto pilota volto a tradurre una visione in azioni concrete”, ha dichiarato Salamone. L’incontro è stato inserito nel quadro delle politiche di innovazione orientate all’integrazione tra i due domini e ha offerto un segnale chiaro a supporto del rafforzamento delle sinergie tra il settore spaziale e quello marittimo. In particolare, Salamone ha sottolineato l’importanza della collaborazione tecnologica, definendola come una prima sperimentazione operativa che ha come obiettivo quello di verificare sul campo i modelli di integrazione tecnologica e che potrebbe essere estesa in futuro su scala più ampia.
La visione futura per l’integrazione “Space and Blue”
Il programma “Space and Blue” si inserisce all’interno di un percorso che punta alla definizione di una governance tecnologica inter-dominio, capace di favorire la convergenza tra ecosistemi industriali, scientifici e istituzionali. Questo processo mira a promuovere un sviluppo organico dell’integrazione spazio-mare, un filone trasversale della Space Economy che ha il potenziale di abilitare soluzioni innovative ad alto impatto. L’idea centrale di questa iniziativa è quella di non sviluppare soluzioni isolate, ma progetti in grado di integrare tecnologie diverse in contesti complessi, con un rilevante impatto operativo e sistemico. In altre parole, si vuole promuovere una collaborazione che, attraverso l’innovazione tecnologica, possieda un potenziale pratico significativo per entrambi i settori.
Un’opportunità per la ricerca e l’industria
Il bando “Space and Blue” rappresenta, quindi, un’importante opportunità per la ricerca e l’industria, aprendo nuove strade per progetti di ricerca applicata che possano portare a soluzioni concrete. La Space Economy, in continua espansione, trova nell’integrazione con il settore marittimo un’opportunità di crescita e sviluppo, con impatti diretti sulla competitività e sull’innovazione tecnologica, non solo in ambito spaziale, ma anche in altri settori industriali.
La scadenza per la partecipazione al bando è fissata per il 23 maggio, una data da tenere in considerazione per chi vuole partecipare a questa importante iniziativa. Il bando rappresenta una concreta possibilità per realtà industriali e accademiche di sviluppare progetti congiunti, che possano favorire il progresso tecnologico e la collaborazione tra i settori spaziale e marittimo.



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