Si è svolta oggi la cerimonia ufficiale di inaugurazione di Space Meetings Veneto, l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research, che riunisce a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti. Si riuniscono oltre 250 aziende provenienti da 26 Paesi, rappresentative dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, insieme a 150 buyer internazionali (in particolare dagli USA), 190 speaker e più di 500 studenti.
Alla cerimonia d’apertura, svoltasi presso il VTP – Venezia Terminal Passeggeri hanno partecipato: Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia), Federico Zoppas (Presidente RIR AIR-Aerospace Innovation and Research), Paola Carron (Presidente Confindustria Veneto Est), Matteo Zoppas (Presidente ICE), Teodoro Valente (Presidente ASI-Agenzia Spaziale Italiana), Daniela Mapelli (Magnifico Rettore Università di Padova), Maurizio Cantiello (Generale di Squadra Aerea – Aeronautica Militare) e Stephan Castet (CEO di ABE).
L’intervento di Stefani
A chiudere la cerimonia, prima del taglio del nastro, le conclusioni del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: “Space Meetings Veneto rappresenta oggi una delle piattaforme internazionali più autorevoli per mettere in connessione imprese, istituzioni, ricerca e giovani talenti attorno alle grandi sfide della new space economy. Il Veneto si presenta a questo appuntamento forte di un ecosistema industriale tra i più dinamici e competitivi d’Italia: la Rete Innovativa Regionale, forte dei suoi 103 partner, quarto polo nazionale del settore aerospaziale, si compone di una filiera altamente specializzata che genera oltre 2,3 miliardi di euro di fatturato e occupa più di 5.500 addetti qualificati. In questi giorni Venezia sarà un punto d’incontro strategico con un ricco programma di conferenze, che affronteranno temi come gli investimenti nel settore aerospaziale, la filiera produttiva dei comparti spazio e droni, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e l’esplorazione della Luna”.
“La nostra regione – ha aggiunto Stefani – ha saputo costruire negli anni un modello fondato su innovazione, manifattura di precisione e integrazione tra imprese, università e centri di ricerca, istituzioni, diventando un hub strategico riconosciuto a livello europeo sia nell’upstream, con la progettazione, realizzazione e messa in orbita dell’infrastruttura spaziale, sia nel downstream, con l’elaborazione dei dati provenienti dallo spazio. Manifestazioni come Space Meetings Veneto rafforzano ulteriormente il nostro posizionamento internazionale, attraggono investimenti e nuove collaborazioni e confermano la capacità del Veneto di essere protagonista nei settori ad alta tecnologia con l’obiettivo di valorizzare l’utilizzo di risorse che creano e opportunità attraverso l’esplorazione, la comprensione, la gestione e l’utilizzo dello Spazio”. “Credo – ha detto inoltre il Presidente Stefani – che la chiave per risolvere il paradosso di andare incontro all’innovazione con fiducia sia una sola: scegliere insieme di fare passi in avanti mettendo sempre al centro i veri bisogni dell’uomo, la tutela del suo ecosistema, delle sue radici e delle sue aspirazioni”.
Il Presidente Stefani ha voluto infine sottolineare il valore del coinvolgimento delle nuove generazioni. “La Space Economy – ha rimarcato – è un settore che vive di competenze, creatività e capacità di immaginare il futuro: per questo investire sui giovani significa investire sulla competitività del nostro sistema produttivo e sulla capacità dell’Europa di innovare. Attraverso iniziative come la VeneTo Stars Challenge vogliamo offrire ai ragazzi occasioni concrete di crescita, confronto internazionale e sviluppo di soluzioni innovative applicate a temi strategici come l’agritech, il monitoraggio ambientale e la sostenibilità. Vedere a Venezia giovani talenti provenienti da tutta Europa è il segnale più forte della vitalità di questo comparto e della capacità del Veneto di essere attrattivo anche per le nuove generazioni di innovatori”.
Le parole di Zoppas
“Questa quarta edizione di Space Meetings Veneto conferma e rafforza la traiettoria di crescita che caratterizza la nostra manifestazione, sia in termini di partecipazione che di impatto sul territorio – dichiara Federico Zoppas, Presidente della Rete Innovativa Regionale AIR -. Il moltiplicarsi di accordi e collaborazioni tra le aziende venete e i principali distretti aerospaziali italiani e internazionali ne è la prova più tangibile. Questi risultati sono il frutto del lavoro coeso di una grande squadra: Regione Veneto, Università, Confindustria, imprese private e l’intera filiera rappresentata dalla RIR AIR. La space economy continua a crescere a ritmi straordinari, e il sistema-Paese sta rispondendo con investimenti e politiche dedicate sempre più solide. È fondamentale non rallentare: dobbiamo continuare a credere in questo comparto, investire con visione e, soprattutto, puntare sui giovani, vera linfa vitale dell’innovazione in corso, formandoli e attraendoli verso un settore che offre opportunità senza precedenti”.
L’intervento di Valente
“Stiamo attraversando giorni e momenti di grande rilevanza e cambiamenti a carattere globale per l’economia spaziale. Le attività legate allo spazio sono crescenti così come lo sono gli attori che non sono solamente quelli storici ma abbiamo visto cambiare pelle alle agenzie spaziali, arrivare soggetti privati tra i quali anche quelli che non hanno lo spazio nel loro core business – commenta Teodoro Valente, Presidente ASI-Agenzia Spaziale Italiana -. Una situazione che sta stimolando iniziative e investimenti che aprono nuovi e sfidanti mercati che fanno dello spazio un forte moltiplicatore di valore di cui beneficiano tutti gli altri settori economici con ricadute ancora più decise nella quotidianità di tutti noi”.
“Per l’Agenzia Spaziale Italiana gli eventi come Veneto Space Meeting, specificatamente dedicati alla Space Economy, sono basilari e rappresentano aggiuntive occasioni per accrescere il confronto nei quali fare approfondimenti su tematiche di attualità, per rinsaldare la convergenza tra gli stakeholder e tutte le realtà produttive nazionali e locali, istituzioni, industria, accademia e centri di ricerca. Si tratta di un networking decisivo per riaffermare, consolidare e supportare l’intero ecosistema spazio nazionale riconosciuto su scala internazionale e non solo europea in tutti i principali ambiti del settore Spazio“, ha aggiunto.
Carron: “Veneto sempre più protagonista nella New Space Economy”
Paola Carron, Presidente Confindustria Veneto Est, conferma: “questa quarta edizione di Space Meetings Veneto conferma la crescente rilevanza internazionale di un appuntamento che vede il Veneto sempre più protagonista nella New Space Economy. La partecipazione di imprese, buyer e stakeholder da tutto il mondo testimonia la capacità del nostro territorio di attrarre competenze, relazioni e opportunità di sviluppo. Il mio plauso va agli organizzatori per il grande lavoro di sistema costruito in questi anni. La delega affidata a Federico Zoppas per la Space Economy è stata fortemente voluta da Confindustria Veneto Est per sostenere un settore strategico per l’economia regionale e nazionale”.
“Il Veneto può contare su una filiera completa, con eccellenze nell’upstream e crescenti opportunità nel downstream, dove le tecnologie spaziali trovano applicazioni concrete per l’economia reale. Un ecosistema sempre più integrato tra imprese, università, ricerca e start-up che richiede anche un forte investimento nelle competenze e nei profili STEM. In una fase economica e geopolitica complessa, la Space Economy rappresenta una grande opportunità di crescita e innovazione. Riecheggiano le parole di Jurij Gagarin: “non esistono frontiere né barriere viste dallo spazio”. Un messaggio che richiama il valore della cooperazione, della visione e della capacità di fare sistema: fattori chiave per il successo di una sfida che ci vede coinvolti tutti”, ha concluso Carron.
La crescita della Space Economy
“La Space Economy vale 630 miliardi e le esportazioni italiane pesano per circa 8 miliardi. Ciò significa che abbiamo l’opportunità e anche la responsabilità di andare a prendere un mercato molto importante – afferma Matteo Zoppas, Presidente ICE Agenzia -. Soprattutto perché la crescita media degli ultimi anni della Space Economy è stato di poco inferiore al 10%, ma si prevede si triplichi in pochi anni. Tutto ciò che oggi viene utilizzato sulla Terra potrà essere reingegnerizzato per l’impiego nello spazio: in assenza di gravità, sulla Luna o persino su Marte”.
“Un risultato che può essere portato a segno se lavoriamo tutti insieme, con le imprese e il sistema-Paese: i rapporti all’estero sono fondamentali per la prevalenza di B2G di questo comparto. Proprio per questo stiamo beneficiando della mirata attività di politica estera del Governo, a partire dal Premier Giorgia Meloni. ICE, grazie anche alle nuove risorse destinate dal Governo, quest’anno è riuscita a portare a Space Meetings 42 buyer e operatori selezionati da 14 Paesi, con l’obiettivo di far business matching con le aziende della rete e del territorio. Un altro importante obiettivo su cui siamo impegnati è quello di ottobre 2026 che vedrà per la prima volta l’edizione italiana del CES, il Consumer Electronic Show, la più grande fiera del settore, dedicare un focus specifico all’aerospazio“.
Un approccio interdisciplinare
“La storia di Galileo Galilei, profondamente legata al Veneto e alla nostra Università, ci ricorda come le grandi trasformazioni nascano spesso dalla capacità di guardare oltre i confini dell’immaginabile. Oggi, in occasioni come questa quarta edizione di Space Meetings Veneto, a più di quattro secoli da quelle prime osservazioni del cielo da Padova, non siamo più soltanto spettatori dello spazio, ma i protagonisti – dichiara Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova -. Le sfide che abbiamo davanti non sono solo tecnologiche: riguardano la medicina, la biologia, la psicologia, l’etica e, in definitiva, la comprensione stessa della condizione umana. Per questo il futuro della space economy richiede un approccio profondamente interdisciplinare, in cui scienziati, ingegneri, medici, umanisti e innovatori lavorino e collaborino insieme. L’Università di Padova è impegnata in numerose missioni internazionali e continuerà a contribuire allo sviluppo di conoscenze e infrastrutture necessarie per le future esplorazioni verso la Luna e Marte. Lo spazio non rappresenta una fuga dalla Terra, ma uno straordinario laboratorio per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: energia, salute, sostenibilità, gestione delle risorse e convivenza umana”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?