Stasera naso all’insù per la Luna Blu: lo spettacolo celeste di fine maggio e i suoi segreti

Il 31 maggio ci regala la seconda Luna Piena del mese. Un evento raro che vedrà il nostro satellite apparire più piccolo del solito, accompagnato nel cielo dalla supergigante rossa Antares

Il mese di maggio si chiude con un affascinante e insolito spettacolo astronomico che terrà molti appassionati con il naso all’insù ad ammirare le meraviglie del nostro Sistema Solare. Proprio in queste ore la volta celeste ci regala la seconda Luna Piena del mese, un fenomeno comunemente e poeticamente noto come Luna Blu. L’evento raggiungerà il suo picco assoluto di illuminazione alle ore 10:45 di oggi ora italiana, ma è già stato possibile ammirare il suo lento sorgere sull’orizzonte verso Sud/Est fin dal tramonto della giornata di ieri, e lo scenario si ripeterà anche stasera. Si tratta di un appuntamento astronomico davvero raro per chi ama scrutare le profondità dello Spazio, considerando che un simile ciclo legato al nostro prezioso satellite naturale si verifica mediamente soltanto 1 volta ogni 2,5 anni e non tornerà a fare capolino nei nostri cieli serali prima del mese di dicembre dell’anno 2028.

Il significato del nome e le reali sfumature del satellite

A dispetto dell’intrigante nome con cui viene chiamata, la superficie del nostro satellite non cambierà affatto colore durante questa notte. Il termine Luna Blu viene impiegato tradizionalmente per indicare semplicemente la seconda Luna Piena che si verifica all’interno di un singolo mese di calendario, proprio come accaduto in questo periodo che si era aperto con il plenilunio del giorno 1. Questa particolare anomalia temporale deriva dalla differenza tra i mesi del nostro calendario gregoriano e i 29,5 giorni necessari per completare le varie fasi del ciclo lunare. Guardando il cielo, potremo scorgere sfumature calde e arancioni vicino all’orizzonte, dovute al fenomeno ottico della diffusione di Rayleigh attraverso le parti più dense dell’atmosfera terrestre, mentre alzandosi nella volta celeste la Luna tornerà al suo classico e rassicurante colore grigio argenteo.

La Microluna e gli incontri celesti verso Ovest

L’evento astronomico in corso risulta ancora più interessante perché ci troviamo di fronte a una cosiddetta Microluna, la più distante e piccola dell’intero anno solare. Orbitando attorno alla Terra su una traiettoria leggermente ellittica, il satellite raggiungerà il suo punto di massima lontananza, chiamato apogeo, trovandosi a ben 406mila km di distanza da noi. A causa di questa lontananza estrema, il disco lunare appare circa il 7% più piccolo rispetto a un normale plenilunio. Ad accompagnare la risalita serale nel cielo c’è anche Antares, una immensa supergigante rossa distante circa 550 anni luce e stella in assoluto più luminosa della costellazione dello Scorpione, che brilla in basso a sinistra rispetto al disco lunare. Nel frattempo, rivolgendo lo sguardo verso Ovest al calar del Sole, è stato possibile scorgere un bellissimo allineamento formato da Giove, Venere e Mercurio.

Eventi estremi e vulcani: quando il cielo cambia colore davvero

Esiste tuttavia una piccolissima possibilità che la Luna appaia genuinamente di colore blu, un fenomeno rarissimo causato da condizioni atmosferiche del tutto inusuali. Affinché il disco lunare assuma questa colorazione fredda, devono infatti verificarsi violente eruzioni vulcaniche o vasti incendi forestali in grado di saturare l’aria con particelle di fumo larghe circa 1 micron. Queste specifiche particelle bloccano le lunghezze d’onda rosse e lasciano passare la luce blu, creando un effetto ottico sbalorditivo. Episodi del genere sono stati ampiamente documentati in seguito all’eruzione del vulcano Krakatoa nell’anno 1883, che regalò Lune azzurre per quasi 2 anni di fila, o dopo le esplosioni del Monte St. Helens nel 1980 e del Pinatubo nel 1991. Anche i fumi dei violenti incendi boschivi propagatisi nel Nord/Ovest del Canada nel settembre 1950 resero i cieli nordamericani ed europei unici nel loro genere. In assenza di cataclismi atmosferici, questa sera potremo comunque goderci un bellissimo globo di puro argento.