Terremoto in Indonesia: forte scossa al largo dell’isola di Sumba | DATI e MAPPE

Il movimento tellurico, individuato dai sismografi dell'INGV a una profondità di 18 km, ha interessato la regione delle Piccole Isole della Sonda

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Una scossa di terremoto magnitudo 5.9 è stata registrata questa mattina al largo delle coste indonesiane, precisamente nel settore marino situato a Sud della provincia di Nusa Tenggara Orientale. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato l’evento alle ore 08:44 italiane, corrispondenti alle ore 14:44 locali, localizzando l’epicentro nelle acque antistanti l’isola di Sumba. Il sisma ha avuto ipocentro ad una profondità superficiale di circa 18 km, una condizione che ha favorito la propagazione delle onde sismiche verso i centri abitati costieri. Nonostante la magnitudo rilevante, le prime ricognizioni effettuate dalle autorità di protezione civile indonesiane non evidenziano danni strutturali critici o feriti.

Dinamiche tettoniche e collisioni tra placche

L’Indonesia si trova in una delle aree geologicamente più attive del pianeta, situata lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco” del Pacifico. Nello specifico, la zona colpita oggi è il risultato della complessa interazione tra la placca Indo-Australiana e la placca Eurasiatica. La prima si sposta verso Nord, scivolando al di sotto della seconda in un processo noto come subduzione, oppure scontrandosi frontalmente lungo archi insulari frammentati. Questo movimento continuo accumula una quantità enorme di energia elastica nelle rocce della crosta terrestre che, una volta superato il limite di resistenza, viene rilasciata improvvisamente sotto forma di onde sismiche. La profondità di 18 km rilevata per questo evento conferma la natura crostale della rottura, tipica dei terremoti che avvengono lungo i margini di placca attivi.

Sismicità storica e precedenti illustri

La regione di Nusa Tenggara e il Mar di Savu vantano una storia sismica densa di eventi significativi che hanno modellato il paesaggio e la memoria collettiva delle popolazioni locali. Uno dei terremoti più rilevanti documentati nell’area avvenne il 19 agosto 1977, noto come il terremoto di Sumba, che raggiunse una magnitudo 8.3 e generò un distruttivo tsunami con onde alte diversi metri che colpirono duramente le coste circostanti. Altri eventi di magnitudo superiore a 6.0 si ripetono con una frequenza ciclica.