Un uomo praticante di enduro ha perso la vita dopo una caduta con la moto alla base di una scarpata in un’area particolarmente impervia nei pressi di Portella Sant’Anna, a ovest di San Martino delle Scale. La tragedia si è consumata durante un’uscita in moto fuoristrada in una zona difficile da raggiungere, dove le operazioni di soccorso e successivo recupero hanno richiesto l’intervento delle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava insieme ad altri due enduristi, ma al momento dell’incidente il gruppo si era perso di vista. Dalle ore 13:00 non si avevano più sue notizie, circostanza che ha fatto scattare la preoccupazione e poi l’allarme. Il corpo dell’endurista è stato successivamente individuato da un gruppo di escursionisti stranieri, che hanno immediatamente segnalato la situazione ai soccorsi.
L’allarme al 112 e l’attivazione dei soccorsi
La richiesta di intervento è arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, che ha allertato il 118. La Centrale Operativa del 118 Palermo-Trapani ha quindi attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, chiamato a operare in un contesto ambientale complesso e difficilmente accessibile. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenute immediatamente sul posto, raggiungendo l’area in cui era stato segnalato l’endurista. Una volta arrivati alla base della scarpata, i soccorritori hanno trovato l’uomo ormai privo di vita. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
L’arrivo di Carabinieri, 118 e Corpo Forestale
Dopo il primo intervento, i tecnici del Soccorso Alpino hanno accompagnato sui luoghi dell’incidente i Carabinieri della Stazione di San Martino delle Scale, competenti per territorio, insieme al medico e all’infermiere dell’ambulanza del 118. Sul posto è poi giunto anche personale del Corpo Forestale. Il medico del 118 ha potuto soltanto constatare l’avvenuto decesso dell’uomo. La zona, descritta come particolarmente impervia, ha reso necessario il coordinamento tra più componenti operative, sia per gli accertamenti sia per le successive fasi di recupero della salma.
Gli accertamenti disposti dal magistrato
Dopo la constatazione del decesso, il magistrato ha disposto l’intervento del medico legale per gli accertamenti di competenza. Solo al termine delle verifiche e dopo il rilascio del nulla osta è stato possibile procedere con la rimozione della salma. L’attività si è svolta nel rispetto delle procedure previste in casi di incidente mortale in area impervia, con la presenza delle autorità competenti e del personale sanitario. Gli accertamenti serviranno a definire gli aspetti legati alla dinamica della caduta e alle cause del decesso, nell’ambito delle verifiche previste.
Il recupero della salma dalla scarpata
Ottenuto il nulla osta, il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano ha provveduto al recupero della salma e al trasporto fino alla strada carrabile. Da lì il corpo dell’uomo è stato consegnato al carro funebre. La tragedia richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla pratica dell’enduro in aree isolate e difficili da raggiungere, soprattutto quando i percorsi attraversano zone impervie, scarpate e tratti lontani dalla viabilità ordinaria. Nel caso avvenuto nei pressi di Portella Sant’Anna, la tempestiva segnalazione degli escursionisti stranieri ha permesso di localizzare l’uomo e di attivare la macchina dei soccorsi, anche se l’intervento non ha potuto evitare il tragico epilogo.


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