Valente (ASI): “Italia partner privilegiato del programma Artemis per la Luna, grande ottimismo per il futuro”

Il Presidente dell’ASI: “sorvolo lunare propedeutico alle future missioni su Marte. Un italiano fra gli astronauti che andranno sulla Luna? Assolutamente sì”

L’Italia è un partner privilegiato degli USA nel programma Artemis per la Luna: lo dice in un post su Linkedin il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, che oggi a Torino ha partecipato a un incontro presso l’Altec con Thales Alenia Space e l’astronauta Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Parmitano, osserva Valente, “ci ha ispirato con le sue parole dedicate all’importanza della presenza umana nella esplorazione spaziale. Esplorazione che vede l’Italia, per il tramite dell’Agenzia Spaziale Italiana, partner privilegiato della NASA nel programma Artemis”.

Questo è il risultato della “lunga storia tecnologica, scientifica e industriale che dura da decenni tra Italia e USA e che si è rafforzata nel tempo. Il ruolo italiano è riconosciuto e richiesto, acquisito dal nostro ecosistema spaziale, che non si esaurisce nel presente ma guarda avanti che va dalla Luna a Marte“, ha detto ancora Valente, riferendosi al modulo abitabile italiano MPH (Multi-Purpose Habitat) che l’ASI dovrà realizzare sulla base di un recente accordo con la NASA e il cui arrivo sulla Luna è previsto non prima del 2033 per far parte di un campo base sulla Luna. Grazie a questo accordo, inoltre, per l’Italia sarà possibile auspicare astronauti italiani sul suolo lunare.

Il Presidente dell’ASI dice infine di guardare “con grande ottimismo al futuro anche per l’area di esplorazione umana e robotica che avrà importanti sviluppi commerciali. Le missioni avranno un grande beneficio sulla Terra, saranno un volano di amplificazione di sviluppo e sostenibilità economica per tutti”.

Valente: “sorvolo lunare propedeutico alle future missioni su Marte”

Il sorvolo della superficie lunare è importante perché rientra appieno nella strategia e nel programma ‘Dalla Luna a Marte‘ e quindi è anche propedeutico, oltre che per eventuali insediamenti stabili sulla superficie lunare, per le future missioni su Marte”. Lo ha sottolineato Teodoro Valente a Torino per partecipare all’incontro ‘Da Apollo ad Artemis II, verso nuove impronte sulla Luna’.

Il ruolo dell’Italia è un ruolo importante, di primo piano, come lo è stato negli anni passati e come lo è in generale nel campo delle esplorazioni umane e robotiche”, ha proseguito Valente, richiamando ”la dichiarazione di intenti che è stata ultimamente sottoscritta dal Ministro Urso, che è l’autorità delegata per lo spazio, con l’amministratore della NASA, in cui abbiamo individuato delle linee di azione comune”. ”Inoltre, abbiamo tutta la nostra contribuzione tecnica oltre che economica nell’ambito di quelli che sono i programmi dell’Agenzia Spaziale Europea’‘, ha detto ancora. E a proposito della possibilità che in futuro possa esserci anche un italiano tra gli astronauti che andranno sulla Luna ha chiosato: “assolutamente sì”.